Misure per attenuare i prezzi dei carburanti
Il governo di Bucarest promette che completerà le misure volte a limitare l’aumento dei prezzi dei carburanti.
Mihai Pelin, 02.04.2026, 11:25
La guerra in Medio Oriente, ma soprattutto la crisi dei carburanti, complica tanto l’economia mondiale e, in Romania, amplifica in modo doloroso l’impatto delle misure di rigore finanziario imposte per correggere il deficit di bilancio. Il governo promette di completare entro la fine della settimana le misure volte a limitare l’aumento dei prezzi dei carburanti. Siccome quelle già adottate hanno avuto un impatto piuttosto simbolico, si stanno ora valutando ulteriori soluzioni. Il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha precisato che ne sono state preparate due: la riduzione graduale delle accise e il meccanismo del contributo volontario.
Una di queste varianti potrebbe essere adottata questa settimana, ha dichiarato Alexandru Nazare. “Abbiamo preparato tutte le varianti, inclusa la riduzione graduale dell’accisa quando le quotazioni internazionali e i prezzi nazionali aumentano. Abbiamo preparato anche la variante adottata nel 2022, il contributo volontario. Proponiamo una somma che sia eguagliata dagli operatori del mercato, cioè esattamente lo stesso meccanismo del 2022”, ha detto Alexandru Nazare.
Il ministro ha aggiunto che sul tavolo del governo c’è anche il fondo di solidarietà, che riguarda i profitti eccezionali realizzati dalle compagnie del settore dei carburanti. “Solo i profitti eccezionali registrati in questo periodo di crisi, che non hanno legami con l’attività corrente di queste aziende. Ci sono molte somiglianze con il regolamento del 2022, che trattava proprio questa area dei profitti speculativi nel settore energetico, ed è lì che abbiamo guardato. Al momento non abbiamo un nuovo quadro europeo che ci indichi i limiti entro cui possiamo muoverci, ma abbiamo utilizzato i principi del 2022 per prendere di mira solo i profitti speculativi. In questo momento abbiamo l’opzione del contributo volontario o della riduzione dell’accisa. Sarà presa una decisione nella coalizione e nel governo su questo tema, per rispettare la scadenza di venerdì anche per la questione dei profitti speculativi”, ha aggiunto il ministro.
All’inizio di questa settimana, il premier Ilie Bolojan annunciava che inizialmente sarà ridotta l’accisa sul gasolio, poiché il suo prezzo è aumentato maggiormente a causa della guerra in Medio Oriente, ed è quindi normale che i primi ad essere aiutati dall’esecutivo siano coloro che lo utilizzano. Successivamente, il premierha annunciato anche l’intenzione di creare un fondo di solidarietà al quale contribuiscano, con la maggior parte dei profitti eccezionali, le aziende che estraggono greggio in Romania, lo raffinano e lo vendono sempre sul mercato interno. A suo avviso, queste compagnie hanno realizzato profitti senza investire nulla, ma solo grazie all’aumento dei prezzi.
Tutte queste dichiarazioni avvengono nel contesto in cui le prime misure adottate dal governo per rallentare l’aumento dei prezzi dei carburanti hanno iniziato a farsi sentire in una certa misura lunedì alle pompe. In alcune stazioni, il prezzo di un litro di gasolio è sceso — seppur di poco — sotto la soglia psicologica di 10 lei (circa 2 euro), mentre a gennaio era intorno agli 8 lei.