Partenariato strategico Romania – Ucraina
La Romania e la confinante Ucraina sono diventate partner strategici.
Bogdan Matei, 13.03.2026, 11:34
La Romania e l’Ucraina sono legate da giovedì da un Partenariato strategico firmato a Bucarest dai presidenti Nicușor Dan e Volodymyr Zelensky. Si è trattato della seconda visita in Romania del leader di Kiev, dopo quella dell’ottobre 2023. “Non dobbiamo nasconderlo: bisogna dire che storicamente è esistita diffidenza tra i nostri paesi. Questa diffidenza si è dissolta, credo, nel momento in cui è iniziata la guerra nel 2022” (il 24 febbraio, quando le truppe russe hanno invaso l’Ucraina – ndr), ha dichiarato il presidente Dan.
I due paesi condividono un confine di circa 700 chilometri e, dopo l’inizio dell’invasione, in Romania sono stati accolti milioni di rifugiati ucraini, soprattutto donne e bambini. Alla fine dello scorso anno, circa 200.000 ucraini si trovavano in Romania, secondo i dati ufficiali forniti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Inoltre, piloti ucraini di aerei da combattimento F-16 si addestrano in Romania, che ha anche ceduto all’Ucraina un sistema di difesa antiaerea Patriot. I colloqui di giovedì tra i due capi di stato hanno riguardato anche la produzione congiunta, in Romania, di droni – un settore in cui, secondo gli analisti militari, gli ucraini, costretti dalla guerra, sono diventati tra i migliori al mondo.
Dan ha ribadito il sostegno diplomatico ufficiale di Bucarest all’ammissione di Kiev nell’Unione Europea e nella NATO, nonché a quella che ha definito una “posizione corretta e un sostegno che tutte queste strutture possano portare all’Ucraina nella guerra che sta combattendo”. “Molto importante – abbiamo parlato della minoranza romena in Ucraina e dell’apertura che l’Ucraina ha e avrà nei confronti della minoranza romena. Abbiamo ricevuto garanzie sulla continuazione del funzionamento delle scuole in lingua romena e su tutti gli altri diritti della minoranza romena, in accordo con i diritti delle minoranze stabiliti dalle carte internazionali”, ha aggiunto Nicușor Dan.
Il suo omologo ucraino ha firmato sempre giovedì un decreto che stabilisce l’istituzione anche nel suo paese della Giornata della Lingua Romena, il 31 agosto, quando viene tradizionalmente celebrata sia in Romania sia nella Repubblica di Moldova (ex sovietica, a maggioranza romenofona).
Oltre 400.000 etnici romeni vivono nel paese confinante, la maggior parte nel nord della Bucovina, nel nord e nel sud della Bessarabia e nella Contrada di Herța, territori orientali romeni annessi nel 1940, a seguito di un ultimatum, dall’Unione Sovietica stalinista e assunti nel 1991 dall’Ucraina come stato successore dell’URSS. Secondo il più recente censimento della popolazione, in Romania vivono circa 45.000 etnici ucraini, quasi dieci volte meno dei romeni in Ucraina. Come le altre minoranze nazionali riconosciute in Romania, gli ucraini hanno di diritto un rappresentante nella Camera dei Deputati di Bucarest.