Romania – generatore di sicurezza energetica
La Romania continua a dare priorità ai progetti con un chiaro impatto strategico, ha dichiarato il presidente del Senato, Mircea Abrudean, al Vertice Parlamentare dell’Iniziativa dei Tre Mari ospitato da Zagabria.
Ştefan Stoica, 26.03.2026, 11:23
La Romania è pronta ad agire come garante della sicurezza energetica, con l’entrata nella fase di produzione, il prossimo anno, del progetto offshore Neptun Deep nel Mar Nero. La dichiarazione, dal valore di impegno, appartiene al presidente del Senato, Mircea Abrudean, ed è stata fatta mercoledì a Zagabria, al Vertice Parlamentare dell’Iniziativa dei Tre Mari. Dopo essersi congratulato con la Croazia per l’eccellente organizzazione del vertice, il presidente del Senato romeno ha evidenziato che, nell’attuale contesto geopolitico, l’Iniziativa dei Tre Mari sta diventando sempre più una piattaforma strategica per la resilienza, la sicurezza, la competitività e la coesione regionale.
Questa evoluzione non è solo naturale, ma anche necessaria, ritiene Mircea Abrudean, secondo cui la guerra in Ucraina, gli attacchi alle infrastrutture critiche, le perturbazioni delle catene di approvvigionamento e la crescente frammentazione geopolitica hanno dimostrato che la connettività non è più soltanto una questione economica, ma un imperativo strategico e di sicurezza. Il rappresentante di Bucarest ha evocato la guerra in Iran, che ha definito una crisi senza precedenti, la quale colpisce evidentemente le catene globali di approvvigionamento di petrolio e gas.
Dopo più di un decennio, l’Iniziativa deve rimanere fermamente orientata a risultati concreti, ha affermato Abrudean, aggiungendo che l’ambizione strategica deve essere accompagnata da realizzazioni pratiche: corridoi di trasporto più rapidi, interconnessioni energetiche più solide e un ecosistema digitale più competitivo.A suo avviso, il finanziamento rimane essenziale per la credibilità futura dell’Iniziativa dei Tre Mari. “Le ambizioni riguardanti la connettività, senza un solido quadro di finanziamento, rischiano di rimanere soltanto linee su una mappa. La Romania prende sul serio gli investimenti nella nostra regione. Perciò, il nostro paese ha contribuito al Fondo di Investimenti dell’Iniziativa dei Tre Mari e al Fondo per l’Innovazione recentemente creato, sostenendo lo sviluppo delle imprese sia a livello regionale che interno”, ha sottolineato Abrudean.
Dalla posizione che occupa nell’architettura istituzionale di Bucarest, egli ha sostenuto che i parlamenti svolgono un ruolo essenziale, potendo appoggiare l’adozione dei bilanci nazionali destinati alle infrastrutture strategiche, incoraggiare l’armonizzazione delle normative e contribuire alla comunicazione del valore aggiunto dell’iniziativa ai cittadini.
La Romania continua a dare priorità ai progetti con un chiaro impatto strategico, come Rail2Sea e Via Carpatia, rilevanti non solo per la mobilità civile, ma anche per quella militare, per i flussi commerciali e la connettività con la regione del Mar Nero. Dobbiamo assicurarci che la regione dei Tre Mari sviluppi un’offerta coerente di connettività interna e una base infrastrutturale regionale sicura, ha precisato Abrudean.
L’Iniziativa dei Tre Mari è una piattaforma politica che comprende 12 stati membri dell’Unione Europea, situati tra il Mar Baltico, il Mare Adriatico e il Mar Nero.