“Valori che resistono al tempo”, in mostra alla Banca Nazionale della Romania
Dal 4 al 6 giugno, l’Ambasciata della Confederazione Svizzera in Romania presenta “Valori che resistono al tempo” – il più ampio evento del programma dedicato al 115° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.
Iuliana Sima Anghel, 04.06.2026, 15:04
Ospitato e organizzato in partenariato con la Banca Nazionale della Romania, sotto gli auspici della Famiglia Reale di Romania, l’iniziativa è incentrata sull’orologio — simbolo dell’eccellenza svizzera e dei valori che uniscono i due paesi: continuità, stabilità istituzionale, responsabilità, innovazione, precisa l’Ambasciata di Svizzera a Bucarest.
“Abbiamo violuto raccontare quello che sono i valori profondi che ci hanno portati in Romania e che hanno contribuito al successo della nostra presenza in Romania, e che probabilmente staranno anche alla base del nostro impegno in futuro. E questi sono i valori di fiducia, di affidabilità, di innovazione che ci caratterizzano. Abbiamo voluto raccontarli in un modo piacevole e fruibile da parte del pubblico. E, quindi, abbiamo scelto il migliore, probabilmente, ambasciatore di questi valori, che è l’orologio svizzero”, ha spiegato a Radio Romania Internazionale l’ambasciatore di Svizzera a Bucarest, Massimo Baggi, al termine della conferenza stampa nel corso della quale è stata presentata la mostra. “Percorrendo l’esposizione, ci si accorge che l’orologio svizzero ha sempre accompagnato la storia della Romania e soprattutto che l’orologio svizzero porta esattamente quei valori che volevamo raccontare”, aggiunge il diplomatico.
Costruita su tre assi tematici – Passato, Presente e Futuro – la mostra riunisce pezzi storici, creazioni contemporanee e prospettive sull’evoluzione tecnologica e culturale dell’orologeria svizzera. La sezione dedicata al passato mette in evidenza gli inizi delle relazioni commerciali e culturali tra i due paesi, attraverso una selezione di orologi storici, documenti d’archivio e pezzi di grande valore patrimoniale. Con il supporto del Museo dell’Orologio “Nicolae Simache” di Ploiești, sono esposti tre eccezionali orologi da tasca: due appartenuti al Re Carlo I e uno attribuito al Re Michele I, evocando sia la continuità storica sia il raffinamento di un’epoca fondamentale per la modernizzazione della Romania, precisa ancora la fonte.
La dimensione contemporanea della mostra riunisce manifatture svizzere con tradizione e presenza attiva sul mercato romeno, insieme a edizioni speciali dedicate alla Romania e collaborazioni sviluppate negli ultimi decenni. L’area dedicata al futuro esplora le nuove direzioni dell’orologeria contemporanea, attraverso concetti innovativi, materiali sperimentali e installazioni interattive che illustrano il dialogo tra artigianato tradizionale e tecnologia all’avanguardia, aggiunge l’Ambasciata di Svizzera a Bucarest.
L’evento include anche esperienze interattive dedicate al pubblico, dalle dimostrazioni tecniche e incontri con orologiai specializzati, fino a masterclass tematiche tenute da ospiti dell’universo dell’orologeria contemporanea.
Oltre agli orologi, viene presentata anche una selezione di documenti provenienti dagli Archivi Diplomatici del Ministero degli Affari Esteri, illustrando l’evoluzione delle relazioni tra la Svizzera e la Romania, nonché elementi simbolici dell’identità nazionale svizzera, offrendo al pubblico una prospettiva culturale e storica più ampia sui legami tra i due paesi, conclude la fonte.
Su iniziativa della Banca Nazionale della Romania, la sezione della mostra dedicata alla storia delle relazioni bilaterali e l’angolo dedicato ai simboli nazionali svizzeri, arricchiti di elementi di numismatica e oggetti rilevanti per le relazioni bilaterali provenienti dal patrimonio della BNR, resteranno aperti al pubblico – in particolare ai giovani visitatori – per un mese, prolungando così l’impatto educativo e culturale del progetto, precisa ancora l’Ambasciata di Svizzera.
Al termine della conferenza stampa, le persone presenti hanno potuto ammirare, all’uscita dalla sede della Banca Nazionale, un discendente del leggendario Barry, il celebre cane da soccorso San Bernardo, simbolo della solidarietà.