Il bilancio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
Dopo un notevole ritardo, causato da dispute politiche e contestazioni alla Corte Costituzionale, la Romania ha un budget per l’anno in corso.
Sorin Iordan, 30.03.2026, 11:32
In Romania, il bilancio dello stato e quello della previdenza per il 2026 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Adottate dal Parlamento di Bucarest quasi due settimane fa, le due leggi sono entrate in vigore con ritardo a causa delle contestazioni presentate alla Corte Costituzionale dall’opposizione nazionalista rappresentata dall’Alleanza per l’Unione dei Romeni.
La Corte Costituzionale ha respinto le contestazioni all’unanimità, affermando di non aver riscontrato irregolarità nel percorso legislativo, come invece sostenuto dall’AUR, che aveva denunciato la procedura accelerata di dibattito e approvazione. Per quanto riguarda le accuse relative a stime irrealistiche alla base dei calcoli del governo, la Corte ha precisato che si tratta piuttosto di questioni di scelta e opportunità legislativa nell’ambito delle politiche di bilancio, e non di questioni di incostituzionalità.
Con l’entrata in vigore del bilancio inizia la fase più importante, quella dell’esecuzione responsabile, ha dichiarato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, in un post sui social. Il ministro ha sottolineato la necessità di prudenza in un contesto internazionale sempre più complesso, in cui gli sviluppi globali possono fluttuare. Ha inoltre aggiunto che, grazie all’entrata in vigore delle due leggi, si garantiscono prevedibilità per le istituzioni, le amministrazioni locali e l’ambiente economico, la continuità dei progetti, il pagamento degli obblighi sociali e il funzionamento stabile dello stato. Allo stesso tempo, il bilancio assicura un importante spazio per gli investimenti provenienti da fondi europei, un’opportunità che deve essere valorizzata e una chance che la Romania non deve assolutamente perdere, ha aggiunto il ministro.
Il bilancio della Romania per l’anno in corso prevede un Prodotto Interno Lordo che dovrebbe superare, per la prima volta, i 2.000 miliardi di lei, equivalenti a circa 400 miliardi di euro. Il bilancio è costruito su una crescita economica dell’1%, un’inflazione media annua del 6,5%, un deficit di bilancio del 6,2% e un salario medio netto mensile di 5.555 lei (circa 1.100 euro).
Lo stato si impegna a stanziare quest’anno un livello record di risorse per lo sviluppo delle comunità e delle amministrazioni pubbliche locali, per le quali sono stati previsti 164 miliardi di lei (oltre 32 miliardi di euro), con più di 25 miliardi (4,9 miliardi di euro) in più rispetto all’anno scorso. La maggior parte di questi investimenti sarà sostenuta da fondi europei, che si prevede supereranno i 110 miliardi di lei (circa 22 miliardi di euro). Per mantenere la disciplina fiscale e di bilancio, la Finanziaria stabilisce anche una serie di tetti per le principali categorie di spesa, incluse quelle per il personale, l’assistenza sociale e il debito pubblico.
L’entrata in vigore del bilancio dello stato avviene in un contesto in cui, nel 2024, il deficit di bilancio della Romania è stato dell’8,65% del PIL, il più alto dell’Unione Europea. Secondo i dati preliminari del Ministero delle Finanze, il deficit per il 2025 ha raggiunto il 7,65% del PIL. L’evoluzione positiva è proseguita anche nei primi due mesi di quest’anno, con un disavanzo dello 0,7% del PIL, la metà rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.