Piatti a base di alosa
Una settimana prima di Pasqua, nella Domenica delle Palme, per i cristiani ortodossi, che quest’anno celebrano la Pasqua il 12 aprile, è permesso il consumo del pesce. Tra i piatti tradizionali della primavera si trovano anche quelli a base di alosa.
Ștefan Baciu, 05.04.2026, 14:00
Specie di pesce migratore che proviene dal Mar Nero e risale il Danubio per centinaia di chilometri per riprodursi, l’alosa può essere pescata solo in primavera. Pesa tra i 200 e i 600 grammi e raggiunge, da adulta, una lunghezza media di circa 30 centimetri. Può essere preparata e conservata in diversi modi. Il piatto più popolare è l’alosa in salamoia. Dopo essere state pulite dalle squame, eviscerate e lavate, le alose devono essere ben salate e lasciate riposare per circa mezz’ora. Poi si sciacquano e si mettono sulla griglia. Una volta dorate, si tolgono dal fuoco e si mettono in un recipiente, sopra il quale si versa una salamoia preparata con acqua bollita, aglio pestato, pepe, timo e peperoncino. Si copre per circa 20 minuti, affinché gli aromi si amalgamino. Nel frattempo si può preparare la polenta, che accompagna sempre il pesce cosparso di prezzemolo tritato. Un bicchiere di vino bianco freddo, è un’ottima scelta.
Nelle case dei pescatori del Danubio si trovano anche alose conservate, affumicate o marinate. Per quelle marinate, proponiamo una ricetta del Delta del Danubio. Una volta pulite le alose, si eliminano testa e coda, dopo di che vengono tagliate a rondelle spesse circa due dita e lavate molto bene. Dopo essere state ben salate, i pezzi di pesce vengono lasciati così per 2–3 giorni. Successivamente, si lavano di nuovo e si dispongono nei barattoli. A parte, si prepara una marinata con una parte di aceto e due parti di acqua, portata a ebollizione insieme a foglie di alloro, semi di senape e grani di pepe. La marinata va versata tiepida, non bollente, sopra il pesce nei barattoli, che vengono chiusi e poi sterilizzati: o bolliti in una pentola d’acqua per circa 15 minuti, oppure messi in forno, in una teglia, per circa 30 minuti a fuoco basso. L’alosa marinata può essere consumata dopo circa una settimana, come antipasto stagionale, accompagnata da lattuga, ravanelli e cipollotti.
Va ricordato che la l’Alosa del Danubio affumicata (“Scrumbie de Dunăre Afumată”) è uno dei prodotti alimentari romeni protetti nell’Unione Europea. Viene pescata tradizionalmente solo dal Danubio, dalla foce nel Mar Nero fino alla zona di Galați.