Romice in cucina
Nel mondo del villaggio romeno di un tempo esisteva un’espressione: “se è spuntata la romice, siamo salvi dalla fame”.
Ștefan Baciu, 17.04.2026, 10:45
Essendo ricca di vitamine, la romice ha in realtà molti benefici dopo il periodo invernale, grazie al fatto che è stata ed è tuttora utilizzata nelle cure detox primaverili, contribuendo a rivitalizzare l’organismo. E’una pianta perenne, con foglie grandi e allungate, molto diffusa in Romania, che cresce spontaneamente nei giardini e nei pascoli. Viene utilizzata nelle insalate, nelle zuppe, così come nei piatti a base di carne. Nelle masserie tradizionali, la radice della pianta veniva usata per ottenere colori naturali.
In Oltenia, regione della Romania meridionale, si preparavano le “bambole di romice”, un piatto veloce da consumare durante il periodo dei lavori nei campi. Le foglie di romice, private delle nervature più spesse, venivano sovrapposte, arrotolate e poi legate con un filo. Spennellati con un po’ d’olio, questi mazzetti venivano cotti sulla piastra, girandoli da un lato all’altro. Successivamente si toglieva il filo e venivano messi in una ciotola insieme a un peperoncino tagliato a fette, una carota e una cipolla tritate e bollite in acqua salata. Questo piatto, chiamato anche “salamoia di romice”, veniva accompagnato da polenta.
Altrettanto velocemente si può preparare la cosiddetta omelette contadina, naturalmente con la romice. Lavata in più acque, va lasciata scolare e poi tagliata finemente. Serve anche una cipolla o un mazzetto di cipollotti freschi, dato che si trovano facilmente in primavera. Occorrono inoltre un po’ di formaggio telemea, un mazzetto di prezzemolo e, naturalmente, alcune uova. La cipolla tritata finemente si mette in una padella con olio caldo, poi si aggiungono la romice, le uova sbattute, l’aneto e il prezzemolo lavati e tritati finemente, sale e pepe a piacere. Si serve calda, cosparsa con telemea grattugiata o sbriciolata.
La romice vale anche per le zuppe. Si prendono 20-30 foglie di pianta, si eliminano le nervature, poi si sbollentano e si lasciano scolare. Si tritano finemente una cipolla, una carota e un peperone, e si fanno rosolare leggermente in olio. Queste verdure vengono poi messe a bollire in una pentola insieme alla romice e a una tazza di riso. Verso la fine si aggiunge del borș (il liquido acido a base di crusca di cereali), due cucchiai di concentrato di pomodoro e si regola di sale. La zuppa può essere arricchita con panna acida. Si possono anche aggiungere pezzi di pancetta affumicata.
Le foglie di romice possono essere trasformate in purè e servite come contorno per un arrosto al forno. Inoltre, possono sostituire con successo le foglie di vite o le foglie di verza per gli involtini (sarmale).