Massimo storico alla Borsa Valori di Bucarest
La Borsa Valori di Bucarest ha raggiunto un nuovo massimo storico.
Mihai Pelin, 11.05.2026, 13:32
L’impatto delle crisi politiche sulla Borsa Valori di Bucarest si è progressivamente ridotto negli ultimi anni, a testimonianza della maturazione del mercato locale. Questa è la valutazione degli analisti del settore, in un momento in cui la Romania sta attraversando una crisi di questo tipo, sovrapposta a quelle esterne, una situazione che ha portato il leu al suo minimo storico rispetto all’euro pochi giorni fa, quando il governo di Bucarest non ha superato la mozione di sfiducia. Nel frattempo, il contesto macroeconomico mostra segnali di stabilizzazione: il leu si è apprezzato dello 0,7% sul mercato interbancario, recuperando terreno dai minimi storici toccati di recente. L’indice di riferimento della Borsa di Bucarest BET ha chiuso la seduta di venerdì, l’ultima della scorsa settimana, con un rialzo dell’1,2%, raggiungendo un nuovo massimo storico di 29.720 punti, dopo aver accumulato oltre il 5% nella settimana in cui il governo guidato dal liberale Ilie Bolojan è stato destituito.
A sua volta, Hidroelectrica, il maggiore produttore di energia elettrica in Romania e la più valorosa società romena, ha raggiunto un nuovo massimo storico, con una capitalizzazione di mercato di 76 miliardi di lei (14,6 miliardi di euro), la più alta alla Borsa Valori di Bucarest. Dall’inizio dell’anno, l’indice BET, che riflette l’andamento delle 20 più liquide società romene quotate, è cresciuto del 21%, con un aumento di oltre l’80% negli ultimi 12 mesi. Inoltre, il rendimento dei titoli decennali è diminuito dello 0,43%, attestandosi al 6,95%. I costi di indebitamento dello Stato hanno iniziato a diminuire grazie ai segnali positivi provenienti dall’estero riguardanti la riduzione delle tensioni in Medio Oriente, ha dichiarato il Ministro delle Finanze ad interim Alexandru Nazare. Secondo Nazare, l’interesse degli investitori per i titoli di Stato romeni è aumentato notevolmente nell’ultima asta dei buoni ordinari del Tesoro a 12 mesi, con la Romania che ha attratto più del doppio dell’importo inizialmente previsto. Questo è un segnale di crescente fiducia degli investitori nella capacità della Romania di mantenere la propria stabilità finanziaria, ha spiegato Nazare.
In questo contesto, la vendita di azioni statali di aziende strategiche verrebbe temporaneamente vietata fino alla fine del 2027, secondo un progetto del PSD, il principale partito parlamentare, recentemente uscito dal governo, che sta entrando nel circuito legislativo alla Camera dei Deputati. Il documento è stato recentemente adottato dal Senato, dopo che i promotori hanno affermato di non essere contrari alla quotazione in borsa delle società, ma contestano il metodo e la tempistica scelti. Loro sostengono che non vi sia alcun riferimento nel programma di governo alla vendita di azioni di CEC Bank, del Porto di Costanza, di Salrom o di Hidroectrica. D’altra parte, l’USR ha spiegato che l’intenzione del governo è quella di quotare in borsa le azioni di queste categorie di società, in modo che qualsiasi romeno o fondo di investimento possa accedervi. Secondo il progetto, saranno escluse le aziende che hanno registrato perdite per 5 anni consecutivi o per le quali è stata avviata una procedura di insolvenza con sentenza definitiva del tribunale, nonché le azioni il cui valore complessivo, al 31 dicembre dell’esercizio precedente, non supera i 5 milioni di lei (circa 1 milione di euro).