I romeni e la Giornata dell’Europa
Secondo l'Eurobarometro pubblicato in occasione della Giornata dell'Europa, oltre due terzi dei romeni sono convinti che il Paese abbia tratto beneficio dall'appartenenza all'Unione.
Ştefan Stoica, 11.05.2026, 13:34
Sabato 9 maggio è stata celebrata la Giornata dell’Europa. L’evento evoca un momento chiave nella storia della costruzione europea: il discorso pronunciato nel 1950 dal ministro degli Esteri francese Robert Schumann, in cui ha proposto una nuova forma di cooperazione sul continente. La Dichiarazione Schumann, come è nota, è considerata la base per la formazione dell’attuale Unione Europea. In Romania, le autorità hanno inviato messaggi che, pur con diverse sfumature, hanno unanimemente riconosciuto il ruolo svolto dall’Unione Europea nella modernizzazione del Paese, nei quasi vent’anni dall’adesione.
Il presidente Nicuşor Dan ha affermato che per la Romania l’adesione all’UE ha portato a un miglioramento del tenore di vita, pur ammettendo che le differenze tra i redditi alti e bassi rimangono più marcate rispetto ad altri Stati europei. Il presidente ha sostenuto la necessità di un dibattito onesto sull’Europa, epurato dagli slogan, sottolineando che anche l’Unione ha commesso degli errori, ad esempio quando ha rinunciato all’energia nucleare a favore del gas russo a basso costo, quando ha trascurato la propria industria della difesa o quando ha fissato obiettivi troppo ambiziosi in materia di politica ambientale. Nicuşor Dan ha inoltre parlato della necessità di un partenariato equo, solido e giusto tra l’UE e gli Stati Uniti. Europa significa istituzioni forti, una legge uguale per tutti, rispetto del denaro pubblico e opportunità guadagnate tramite lavoro, ha dichiarato il primo ministro ad interim Ilie Bolojan in occasione della Giornata dell’Europa. Egli ritiene che, oggi, quando si parla dell’appartenenza della Romania a uno spazio di valori comuni, si desideri un Paese che faccia parte di una comunità di regole, lavoro e libertà, e non un ritorno a un sistema basato su privilegi, obbedienza e ingiustizia.
In occasione della Giornata dell’Europa, la maggior parte dei romeni ritiene che il Paese abbia tratto beneficio dall’adesione all’Unione. Il sondaggio, condotto come di consueto in tutti i 27 Stati membri, mostra che il 69% dei romeni è convinto che l’appartenenza all’Unione abbia portato vantaggi al Paese. In generale, un numero crescente di europei considera l’Unione una fonte di stabilità in un mondo complesso e offre un sostegno senza precedenti a una politica comune di difesa e sicurezza. Il sondaggio rileva inoltre che la maggior parte degli europei è preoccupata per la situazione globale e per il costo della vita. Su questo tema, il 41% dei romeni intervistati afferma che i maggiori problemi economici a livello nazionale sono l’aumento dei prezzi e l’inflazione. Il 76% degli europei ritiene che l’Unione dovrebbe sostenere l’Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura. Per quanto riguarda i romeni, il 56% degli intervistati approva il sostegno finanziario e umanitario a Kiev, mentre una percentuale inferiore, il 45%, è favorevole al finanziamento di equipaggiamenti militari. Sabato, in occasione della Giornata dell’Europa, a Bucarest si è svolta una marcia a cui hanno partecipato centinaia di persone desiderose di dimostrare il proprio sostegno all’Unione Europea. La manifestazione si è conclusa in Piazza Victoriei, dove la sede del governo è stata illuminata con i colori dell’Unione Europea.