Anno Culturale Romania-Italia: 2 giugno, Galà dell’Opera Italiana a Bucarest
Nell’ambito dell’Anno Culturale Romania–Italia 2026 e in occasione della Festa Nazionale del Belpaese, l’Opera Nazionale Bucarest ha ospitato il 2 giugno il Galà dell’Opera Italiana.
Iuliana Sima Anghel, 03.06.2026, 13:46
Accanto all’Orchestra dell’Opera Nazionale Bucarest, diretta dal maestro Daniel Jinga, sul palcoscenico sono saliti i soprani Jessica Ricci eValentina Boi, il tenore Enea Scala e il baritono Vittorio Prato, che si sono esibiti in brani celebri di Verdi, Puccini, Mozart o Mascagni. L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Bucarest.
Nel suo intervento, l’ambasciatrice d’Italia a Bucarest, Laura Aghilarre, ha ricordato il significato dell’80° anniversario della Repubblica. Una ricorrenza che segna anche l’inizio del semestre italiano nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026. La prima parte di questo programma è stata dedicata alle presenze culturali romene in Italia, mentre la seconda sarà incentrata su quelle italiane in Romania.
Al Galà dell’Opera Italiana erano presenti la vicepremier ad interim Oana Gheorghiu, il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione del Parlamento di Roma, Federico Mollicone, nonché il ministro della Cultura dimissionario, Andras Istvan Demeter, i quali hanno parlato nei loro interventi dei profondi legami storici e culturali e degli ottimi rapporti tra i due paesi. All’evento hanno partecipato membri del corpo diplomatico, esponenti dell’ambiente culturale, accademico, imprenditoriale e della comunità italiana di Romania.