Dolci della Moldavia
La cucina della Moldavia vanta tradizioni secolari e piatti che rimangono impressi nella memoria di chi visita questa regione storica della Romania orientale.
Ștefan Baciu, 29.06.2026, 10:25
La Moldavia è la terra delle “alivenci” e delle celebri focaccine chiamate “poale-n brâu”, che oggi vengono preparate con lo stesso nome in quasi tutte le regioni della Romania. In diverse città della Moldavia si svolgono festival gastronomici dedicati alle specialità locali e, in particolare, alle “poale-n brâu”, una specie di piccole torte ripiene di formaggio. Il nome ricorda l’abitudine delle donne di una volta che, mentre facevano il bucato o altri lavori, sollevavano il lembo (in romeno “poale”) della gonna, attaccandolo alla vita (in romeno “brâu”).
Le “alivenci” sono un dolce tipico moldavo, difficile da classificare: possono essere considerate una torta rustica, un budino o persino una sorta di pound cake. La ricetta prevede ingredienti semplici, tipici della cucina tradizionale contadina: farina di mais, formaggio fresco, uova, latte e panna acida. Possono essere preparate sia in versione salata che dolce. Per prepararle occorrono 6 uova, un bicchiere di panna acida, 200 g di farina, 200 g di farina di mais, 250 ml di latte e 500 g di formaggio fresco vaccino. I tuorli, separati dagli albumi, si sbattono e si mescolano con il formaggio fino a ottenere una crema, alla quale si aggiunge la panna acida.
Si incorporano gradualmente la farina di mais e la farina di frumento, quindi gli albumi montati a neve, impastando fino a ottenere un composto omogeneo. L’impasto viene versato in una teglia imburrata e, se desiderato, leggermente cosparsa di pangrattato. In superficie si può aggiungere ancora un po’ di formaggio. Si cuoce in forno a temperatura moderata fino a doratura, evitando però una cottura eccessiva, affinché le “alivenci” rimangano morbide.
Per preparare “poale-n brâu” servono 500 g di farina, 50 g di lievito fresco (oppure una bustina di lievito secco), 4 uova, latte, zucchero e sale. Per il ripieno si utilizza formaggio fresco salato mescolato con un po’ di aneto, oppure formaggio dolce arricchito con uvetta. Se si usa il lievito secco, lo si mescola direttamente alla farina. Con il lievito fresco, invece, questo va sciolto nel latte tiepido e amalgamato con tre tuorli d’uovo e 100 g di zucchero.
Il composto viene versato sulla farina e lavorato per circa 20 minuti, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico, che dovrà lievitare per circa un’ora in un ambiente caldo e privo di correnti d’aria. L’impasto viene poi steso in sfoglie non troppo sottili e tagliato in quadrati di circa 15 cm per lato. Su ogni quadrato si distribuisce il ripieno, quindi si ripiegano gli angoli verso il centro. Le focaccine vengono disposte in una teglia leggermente imburrata, spennellate con un composto di tuorlo d’uovo e zucchero e cotte in forno già caldo, a temperatura moderata, per circa 20–30 minuti, fino a quando saranno ben dorate. Buon appetito!