Leggi con emendamenti contestati
Il Parlamento romeno ha approvato disegni di legge che rappresentano tappe fondamentali nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Daniela Budu, 06.08.2026, 13:13
Mercoledì, il Parlamento di Bucarest ha approvato due leggi fondamentali nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La Legge sull’integrità è stata approvata durante una seduta straordinaria del Senato, organo decisionale in questo caso, dopo il via libera ottenuto lunedì alla Camera dei Deputati, che aveva esaminato il provvedimento per prima. L’atto normativo ha suscitato tensioni in Parlamento in seguito alla presentazione, da parte del PSD e dell’AUR, di emendamenti riguardanti le norme sull’incompatibilità per i funzionari pubblici e le dichiarazioni patrimoniali. L’USR e il PNL sostengono che le modifiche introdotte mettano a rischio l’erogazione dei fondi europei e hanno annunciato l’intenzione di agire per garantire la conformità del testo di legge alle disposizioni costituzionali. Alla fine, sono stati mantenuti gli emendamenti approvati alla Camera dei Deputati; tra questi ci sono l’obbligo per i partner dei funzionari pubblici di dichiarare il proprio patrimonio, nonché la disposizione che prevede la decadenza automatica dalla carica o dal mandato pubblico per le persone che si trovino in una situazione di conflitto di interessi o di incompatibilità.
La seconda legge approvata mercoledì dal Parlamento di Bucarest – questa volta dalla Camera dei Deputati in veste di organo decisionale – mira alla decarbonizzazione del settore energetico. Il provvedimento include un emendamento del PSD, criticato da USR e PNL, che stabilisce che le miniere possano essere chiuse solo dopo la creazione di nuove capacità produttive. I socialdemocratici sostengono che la misura sia necessaria alla luce dell’attuale contesto energetico. Dal canto loro, il PNL e l’USR hanno avvertito che tali modifiche sono di natura populistica e mettono a rischio l’ottenimento di ingenti fondi europei. Il ministro ad interim degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoş Pîslaru, ha sottolineato che il Governo ha già avviato colloqui con i rappresentanti della Commissione Europea in merito al mantenimento delle capacità a carbone fino alla messa in funzione di nuovi impianti a gas.
In tale contesto, il Presidente Nicușor Dan ha annunciato che eserciterà tutte le sue prerogative costituzionali, inclusa la facoltà di sollecitare un riesame, qualora dovesse riscontrare che le misure adottate violano gli impegni assunti, impedendo così alla Romania di presentare le restanti richieste di pagamento. Va inoltre segnalato che martedì il Presidente ha promulgato diverse leggi volte a soddisfare le tappe fondamentali del PNRR, nonché l’accordo SAFE tra l’Unione Europea e la Romania in materia di investimenti nella difesa. Il Capo dello Stato ritiene che ciò garantisca alla Romania l’accesso ai principali fondi europei destinati alla modernizzazione e agli investimenti. Al contempo, ha sottolineato che i fondi del PNRR si traducono in servizi migliori e in una migliore qualità della vita per i cittadini, comportando al contempo riforme per una più efficiente attività dell’apparato statale.