Uova all’occhio di bue
Sebbene vengano chiamate “uova alla romena”, sono meno frequenti nei menu dei ristoranti in Romania, dove a colazione non mancano invece le uova sode, fritte o la frittata.
Iuliana Sima Anghel, 23.09.2026, 10:00
Il metodo di preparazione è molto semplice. In una casseruola si mette a bollire dell’acqua e si aggiunge un po’ di sale. Quando l’acqua raggiunge l’ebollizione, si abbassa la fiamma al minimo, si rompono le uova e si immergono con cautela nell’acqua bollente, facendo attenzione a non romperle. Le uova vengono lasciate cuocere per 3-5 minuti, dopodiché si estraggono con una schiumarola e si sistemano su un piatto. Si aggiunge un po’ di burro e si cospargono con foglie di prezzemolo tritate, quindi le uova possono essere servite.
Nel Nord Africa e in Medio Oriente è conosciuto come “shakshouka”. Le uova vengono preparate in una teglia insieme a salsa di pomodoro, olio d’oliva, peperoni, cipolla e aglio, generalmente insaporiti con paprika e pepe. In Italia, questo tipo di uova viene servito con parmigiano grattugiato, burro oppure olio d’oliva. In Turchia, queste uova cotte in acqua vengono servite con yogurt mescolato con aglio, burro e peperoncino. Una preparazione simile si trova anche in Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia e Bulgaria, dove prende il nome di “uova alla Panagurski”: oltre alle uova, vengono aggiunti latte, formaggio, aglio e paprika, e il piatto viene decorato con foglie di prezzemolo tritate.
In un almanacco gastronomico pubblicato quasi 50 anni fa, abbiamo trovato una ricetta di “uova alla romena con panna acida”. Per ogni porzione si mettono due uova in una teglia nella quale è stato fatto sciogliere un po’ di burro. Quando l’albume comincia a rapprendersi, vi si versa sopra della panna acida mescolata con un po’ di farina e 100 grammi di formaggio grattugiato. La teglia viene messa nel forno già caldo per cinque minuti.
Un altro antipasto che ha come ingrediente principale le “uova alla romena” è quello chiamato “uova sul canapé con salsa di pomodoro”. Si tratta sempre di una ricetta antica. Servono cinque fette di pane, che vengono tostate nel burro e poi disposte in una teglia. Su ogni fetta, chiamata “canapé”, si mettono due uova alla romena. Si ricoprono con un po’ di succo di pomodoro e formaggio grattugiato, dopodiché la teglia viene messa nel forno caldo, a fuoco basso, per 10 minuti. Buon appetito!