Appello alla riduzione dei consumi
Un esponente dell'UE esorta gli Stati membri a ridurre ulteriormente i consumi di gas naturale ed elettricità.
Daniela Budu, 28.09.2026, 15:58
L’Unione Europea sta affrontando una crisi dei prezzi dell’energia scatenata dalle perturbazioni sui mercati del petrolio e del gas a seguito della guerra con l’Iran. E gli Stati membri dovrebbero valutare misure per ridurre i consumi di gas naturale ed elettricità. È l’appello del Commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, in una lettera indirizzata ai ministri competenti dei Paesi dell’Unione. “Siamo di fronte a una crisi dei prezzi legata a una crisi dell’offerta”, ha affermato Jorgensen rivolgendosi ai ministri, secondo quanto riportato dalla Reuters. L’Europa dipende fortemente dalle importazioni di petrolio e gas: i fornitori esterni coprono infatti circa l’80% del fabbisogno di gas del blocco. Tale dipendenza espone l’UE all’aumento dei prezzi globali causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita normalmente circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto a livello mondiale.
Secondo il commissario, l’Europa non sta attualmente affrontando carenze di approvvigionamento; tuttavia, l’impennata dei prezzi sta mettendo sotto pressione i paesi che cercano di riempire i propri impianti di stoccaggio del gas in vista dell’inverno. Gli analisti ammoniscono sul rischio di picchi di prezzo superiori a 100 euro per MWh durante il picco della stagione invernale, se i volumi di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) dal Golfo Persico non aumenteranno o se i lavori di manutenzione in Norvegia causeranno prolungate restrizioni alle esportazioni. I dati di Gas Infrastructure Europe indicano che gli impianti di stoccaggio del gas dell’UE sono attualmente pieni per circa il 70%, un livello inferiore di 12 punti percentuali rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno scorso. “Vi esorto a prendere in considerazione l’adozione o il mantenimento di misure che favoriscano l’immissione di gas negli stoccaggi o riducano la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto il commissario.
Le misure proposte includono la limitazione delle temperature negli edifici pubblici, la restrizione del riscaldamento degli spazi esterni e lo spegnimento dell’illuminazione pubblica non essenziale. Secondo lui, ridurre il consumo di elettricità nelle ore di punta può portare anche a un minor consumo di gas nelle centrali elettriche, allentando così la pressione sia sulle forniture di gas che sui prezzi dell’elettricità.
Dan Jorgensen ha incoraggiato le capitali europee a prendere in considerazione un obiettivo di riempimento dell’80% anziché perseguire ostinatamente quello del 90%. Per quanto riguarda la Romania, Cristian Bușoi, Segretario di Stato presso il Ministero dell’Energia, ha recentemente annunciato che il Paese raggiungerà un livello di riempimento degli stoccaggi di gas del 79-80% entro la fine del mese e di circa il 90% entro la fine dell’anno. Sebbene superiori alla media europea, le riserve della Romania sono nettamente inferiori rispetto all’anno scorso, quando nello stesso periodo gli impianti di stoccaggio erano pieni oltre il 90% della loro capacità.