La mostra “Picasso en visite”
Per la prima volta in Romania, Art Encounters porta a Timișoara 69 opere di Pablo Picasso, provenienti dalla collezione del Musée Picasso di Antibes. La mostra “Picasso en visite” sarà aperta al pubblico fino al 17 gennaio 2027 e inaugura il nuovo spazio Art Encounters.
Eugen Cojocariu e Ion Puican, 31.10.2026, 07:00
Il 17 settembre è stata inaugurata la mostra-evento “Picasso en visite” a Timișoara (nella Romania occidentale). La mostra è presentata dalla Fondazione Art Encounters in collaborazione con il Musée Picasso di Antibes, il primo museo al mondo dedicato all’artista Pablo Picasso (1881-1973). Picasso è stato un artista spagnolo, considerato la personalità artistica più brillante del XX secolo. È stato cofondatore del movimento cubista nell’arte. Ha superato i confini della prospettiva tradizionale e ha ridefinito il modo in cui la realtà viene rappresentata sulla tela, trasformando le forme in strutture geometriche complesse. Ha avuto una carriera straordinaria, prolifica e longeva, che ha cambiato il corso della storia dell’arte universale.
Il 17 settembre 1946, Pablo Picasso entrò per la prima volta nel castello dei Grimaldi ad Antibes. La mostra celebra gli 80 anni trascorsi da allora. Sono esposte 69 opere: dipinti, disegni, incisioni, litografie e ceramiche, nessuna mai esposta prima d’ora in Romania. Il curatore della mostra è Jean-Louis Andral, direttore del museo di Antibes. La selezione presenta un Picasso ispirato alla luce del Mediterraneo, alla natura e alla mitologia, un artista che passa liberamente da una tecnica all’altra. Eugen Cojocariu ha parlato della mostra con Ovidiu Șandor, presidente della Fondazione Art Encounters:
”Siamo lieti di poter ospitare a Timișoara una mostra dedicata a Picasso, un’esposizione straordinaria con opere provenienti dal Museo Picasso di Antibes, un prestito eccezionale di quasi 70 opere. Si tratta di dipinti, disegni, incisioni, ceramiche e libri illustrati da Picasso. Siamo lieti di poter offrire al pubblico di Timișoara e ai visitatori della città simili opere di un grande artista. Credo che in un mondo in cui siamo bombardati da immagini digitali, comprese quelle di opere d’arte e così via, sia importante avere l’opportunità di vedere dal vivo le opere «in carne e ossa», su tela e su carta e così via. E sì, crediamo che sia una mostra che attirerà un pubblico molto vasto. Credo che tutti abbiamo sentito parlare di Picasso e che ognuno di noi ne sappia un po’ di più o un po’ di meno sulla sua opera e sulla sua figura. Questa mostra è un’occasione per riscoprire Picasso, per comprendere magari altri aspetti della sua opera. Ad esempio, la sua capacità di passare da un ambito all’altro con grande facilità. È una mostra attorno alla quale stiamo cercando di costruire un ricco programma di attività ed eventi. …” – ha detto Ovidiu Șandor.
La mostra inaugura anche il nuovo centro Art Encounters, ristrutturato dallo studio Attila KIM Architects secondo gli standard museali internazionali. Lo spazio comprende una sala didattica per bambini, una biblioteca e una libreria d’arte, una caffetteria e un giardino. Di questo nuovo spazio espositivo e culturale ci ha parlato sempre Ovidiu Șandor: ”Per quanto riguarda lo spazio, sì, in realtà è molto più di un semplice spazio. Si tratta infatti di uno spazio più ampio rispetto a quello precedente della fondazione. Qui si tratta innanzitutto di adeguare lo spazio espositivo al piano superiore ai corretti standard museali: ora, dal punto di vista del controllo della temperatura, dell’umidità e della sicurezza – un aspetto che è diventato ancora più critico negli ultimi tempi – questo spazio soddisfa tutte queste condizioni. Ecco perché possiamo ospitare la mostra Picasso. Ma, oltre a ciò, il piano terra è diventato una sorta di spazio aperto sulla città, aperto al pubblico, aperto alla comunità, in cui si trovano tutte le funzioni di un piccolo museo, per così dire. Una libreria, certo, dedicata innanzitutto ai libri d’arte, ma in cui si trovano anche prodotti di designer locali, articoli su Timișoara e così via. La mostra Picasso è la prima di una serie. La nostra idea è quella di ospitare una volta all’anno mostre di questo tipo dedicate ad artisti famosi, mostre rivolte a un pubblico molto ampio. Per il resto, ovviamente, continueremo il nostro programma dedicato all’arte contemporanea, un programma rivolto agli artisti viventi, ai giovani artisti o agli artisti contemporanei, storici della Romania, della regione centrale dell’Europa orientale e del mondo.” – ha aggiunto Ovidiu Șandor.
Tra le opere presenti nella mostra “Picasso en visite” di Timișoara figurano “Il centauro e la nave”, “Pescatore con berretto seduto” e “Baccanale con il toro nero”. Diana Marincu, direttrice artistica della Fondazione Art Encounters, ci accompagna in una breve visita guidata alla mostra: ”Il percorso è in qualche modo tematico, non necessariamente cronologico, ma segue alcuni temi ricorrenti nell’opera di Picasso. La prima sala è una sorta di sala di sintesi, in cui si può vedere anche una cronologia di Picasso. Lungo tutto il percorso espositivo sono esposte fotografie della collezione Sima, davvero bellissime, che ritraggono Picasso al lavoro, immerso in questo mondo mediterraneo, per così dire. E poi, il tema dello studio, delle muse che lo hanno ispirato, delle nature morte, dei motivi mitologici o degli animali che continuano ad apparire e riapparire nella sua opera, in qualche modo struttura, per così dire, il percorso. Ma il filo conduttore, che credo colleghi al meglio tutte le opere, è legato alla straordinaria versatilità di Picasso e al modo in cui si muove tra diversi mezzi espressivi. Perché nell’esposizione vediamo dipinti, disegni, incisioni, ceramiche. E Picasso era una persona instancabile in questa ricerca di materiali diversi per esprimersi artisticamente. …”
Alla fine, abbiamo parlato con l’architetto e designer Attila Kim, autore del progetto espositivo “Picasso en visite” e della riorganizzazione della nuova sede di Art Encounters in un polo culturale. Quanto è stato complesso adeguare un edificio di Timișoara agli standard museali internazionali? ”Al giorno d’oggi, quando si espone arte, in realtà i requisiti sono, a mio avviso, normali, non eccezionali. Cioè il controllo dell’aria, dell’umidità, della temperatura e della sicurezza, in realtà, dovrebbe essere ormai una componente normale sia delle gallerie che dei musei. Sono davvero molto felice che esistano iniziative private di questo tipo, che in un certo senso normalizzano questa situazione. E, in un certo senso, non dovremmo più considerare solo i musei come gli unici in grado di offrire le condizioni di base per l’esposizione del patrimonio, ma anche le istituzioni private. Credo che questo sia il futuro, in un certo senso è verso questo che ci stiamo dirigendo e questo non è più un lusso. …” – ha detto Attila Kim.