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Monito della presidente Maia Sandu

La presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, ha nuovamente richiamato l’attenzione sul pericolo delle ingerenze russe nelle elezioni politiche del 28 settembre.

La presidente Maia Sandu (foto: facebook.com Presidenza della Repubblica di Moldova)
La presidente Maia Sandu (foto: facebook.com Presidenza della Repubblica di Moldova)

, 23.09.2025, 11:03

In un messaggio rivolto alla nazione, nel contesto delle elezioni politiche del 28 settembre, la presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, ha invitato i cittadini a votare in modo responsabile e a scegliere l’integrazione europea, la pace e la stabilità. Ha sottolineato che solo attraverso un voto assunto a favore dei valori fondamentali, la Repubblica di Moldova potrà restare parte del mondo civilizzato e resistere alle ingerenze maligne del Cremlino, che mira alla sua dissoluzione come stato e all’utilizzo di Chișinău come ponte per la sua guerra contro il mondo civilizzato.

“La nostra sovranità, indipendenza, integrità e il nostro futuro europeo sono in pericolo. Non dobbiamo permettere che il nostro paese venga consegnato a interessi stranieri! Se la Russia arriverà a controllare la Moldova, le conseguenze saranno dirette e pericolose per il nostro paese e per l’intera regione. La nostra terra potrebbe diventare un trampolino di lancio verso la regione di Odessa. Questi sono i loro piani, e li dichiarano apertamente. Il Cremlino crede che tutti noi siamo in vendita, che siamo troppo piccoli per resistere, che non siamo un paese, ma solo un territorio. Ma la Moldova è la nostra casa, e la nostra casa non è in vendita. Non possiamo ammettere che siano messe in pericolo la pace, la sicurezza dei cittadini e la stabilità della regione”, ha detto Maia Sandu.

La presidente moldava ha accusato il Cremlino di tentare di influenzare il voto attraverso “centinaia di milioni di euro” investiti nell’acquisto di voti, campagne di disinformazione e azioni di intimidazione. Ha evidenziato che tali intenzioni sono espresse “apertamente” da attori esterni, insistendo sul fatto che la Repubblica di Moldova “non deve essere consegnata a interessi stranieri”. “Dobbiamo mantenere la Moldova pacifica, fuori dalla guerra e dai tentativi della Russia di attaccare o destabilizzare altri stati”*, ha continuato. La presidente ha lanciato un appello alla mobilitazione, chiedendo agli elettori di votare “onestamente, con mente lucida”, per difendere il percorso europeo di Chișinău e respingere i tentativi di destabilizzazione provenienti dall’esterno.

Il 28 settembre, i cittadini della Repubblica di Moldova saranno chiamati alle urne per eleggere una nuova composizione del Parlamento. Secondo l’agenzia France Presse, le elezioni politiche nella Repubblica di Moldova sono viste come un confronto diretto tra due visioni. Da un lato, il proseguimento del cammino europeo, sostenuto dal Partito Azione e Solidarietà (PAS) di Maia Sandu; dall’altro, l’avvicinamento alla Russia, promosso dai partiti all’opposizione filo-moscoviti. In lizza per i 101 seggi del Parlamento sono 23 partiti e candidati indipendenti. Il voto è considerato cruciale per l’orientamento politico della Repubblica di Moldova nei prossimi anni, ma anche per la sicurezza del Fianco Est della NATO.

In vista di queste elezioni decisive, Maia Sandu ha lanciato diversi messaggi pubblici. In un’intervista al Financial Times, la presidente ha dichiarato che la Federazione Russa ha intensificato le sue interferenze nei processi elettorali, puntando in particolare sugli elettori moldavi all’estero. Di recente, intervenendo al Parlamento Europeo, Maia Sandu ha parlato dell’ampiezza degli attacchi ibridi coordinati da Mosca contro Chișinău, avvertendo che tali metodi vengono già esportati anche in altri paesi europei.

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