L’Unione Europea si coordina
L’UE e la NATO si impegneranno maggiormente nel rafforzamento della sicurezza nella regione artica.
Roxana Vasile, 23.01.2026, 12:09
Nell’apice delle tensioni con Washington, i leader dei Paesi membri dell’Unione Europea, riuniti giovedì in un Consiglio straordinario, hanno espresso la loro solidarietà alla Danimarca e alla Groenlandia, nel contesto delle pretese del presidente americano Donald Trump di ottenere con qualsiasi mezzo l’isola artica. I capi di stato e di governo europei hanno concordato un’intensificazione degli investimenti per la sua difesa, in coordinamento con la NATO. Allo stesso tempo, è stata decisa la proroga di sei mesi della sospensione dei dazi UE nei confronti degli Stati Uniti, nonché l’avvio di negoziati con Washington sulla Carta del Consiglio per la Pace – iniziativa del presidente Trump – al fine di allinearla agli impegni internazionali.
Secondo il corrispondente di Radio Romania a Bruxelles, i leader europei affermano che il rapporto con gli Stati Uniti è troppo importante e che pertanto supereranno l’episodio di tensione a cui il mondo intero ha assistito ultimamente. Tuttavia, il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, afferma che gli stati comunitari si aspettano che in futuro l’alleato strategico americano si comporti con lo stesso rispetto e la stessa cordialità dimostrati dall’Unione.
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, dichiara che, nel dialogo con Donald Trump, ha avuto un peso decisivo la solidarietà dimostrata dall’Unione nei confronti della Danimarca e della Groenlandia. Tuttavia, in seguito a questo episodio, l’Unione riconosce la necessità di concentrarsi maggiormente sulla sicurezza della regione artica e, a tal fine, Ursula von der Leyen annuncia il raddoppio degli investimenti in Groenlandia, la possibile creazione di una flotta europea di rompighiaccio finanziata dai fondi per la difesa, nonché il coordinamento con la NATO per una migliore protezione della regione.
Presente a Bruxelles, il presidente Nicușor Dan non esclude che in futuro la Romania possa partecipare, come membro della NATO, a missioni dell’Alleanza nella regione artica. “Nella misura in cui ci verrà richiesto o concordiamo, lo faremo anche noi, ma la nostra urgenza resta ovviamente il fianco orientale, perché è lì che si trova la minaccia immediata”, ha dichiarato Nicușor Dan.
Per questo motivo – afferma il presidente – gli Stati Uniti restano un partner strategico essenziale per la sicurezza della Romania, un’opinione condivisa anche da numerosi stati membri dell’Unione. “È evidente che negli ultimi tempi ci sono state turbolenze o discontinuità in questa relazione transatlantica, ma esistono ragioni sufficienti perché essa continui e, naturalmente, come ho detto più volte, il dialogo è estremamente importante”, ha ribadito il capo dello stato.
Sebbene in secondo piano, i temi dell’Ucraina, di Gaza e del Mercosur non sono stati evitati al Consiglio Europeo straordinario svoltosi giovedì. L’Unione Europea mantiene il suo sostegno all’Ucraina e, allo stesso tempo, prosegue le discussioni sulle garanzie di sicurezza per Kiev e sul piano di pace coordinato dagli americani. Per quanto riguarda Gaza, la maggioranza degli stati membri dell’Unione Europea ritiene che l’Europa debba essere coinvolta nel processo di pace nella regione. Infine, resta prioritaria anche l’attuazione della fase provvisoria dell’accordo Mercosur, così come la negoziazione di accordi commerciali con altri attori globali.