Cooperazione romeno-americana nel campo della sicurezza interna
A Washington si sono svolti colloqui riguardanti il programma Visa Waiver, la migrazione e le frontiere.
Daniela Budu, 23.02.2026, 11:12
Il ministro dell’Interno romeno e vicepremier Cătălin Predoiu ha avuto venerdì a Washington un incontro bilaterale con il segretario statunitense per la Sicurezza Interna, Kristi Noem, durante il quale sono stati affrontati temi presenti nell’agenda comune di cooperazione. Secondo un comunicato del Ministero dell’Interno di Bucarest, uno degli argomenti discussi è stato il Programma Visa Waiver. “La parte romena ha sottolineato il grande interesse pubblico che questo tema riveste in Romania e ha presentato gli strumenti tecnici già resi operativi. È stata concordata la continuazione del dialogo e della cooperazione su questo tema”, precisa il comunicato.
Sebbene la Romania sarebbe dovuta entrare nel programma il 31 marzo 2025, il governo degli USA ha sospeso tale decisione per un periodo indeterminato. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti (DHS), presso la cui sede si è svolto l’incontro tra le due autorità, sta riesaminando l’inclusione della Romania nel programma. Secondo le autorità romene, Bucarest ha adempiuto a tutti gli obblighi e ai criteri tecnici necessari per l’adesione, compreso il basso tasso di rifiuto dei visti, inferiore alla soglia del 3%.
A Washington, le due autorità hanno discusso anche della gestione della migrazione, della sicurezza delle frontiere, della lotta alla criminalità organizzata e alle minacce emergenti, inclusi i rischi associati alla criminalità transfrontaliera. È stato evidenziato il ruolo della Transnational Criminal Investigative Unit di Bucarest, struttura creata dal ministero competente e dal Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, descritta come unica nella regione, che funziona come hub regionale con copertura anche per i Balcani occidentali, e per le confinanti Repubblica di Moldova e Ucraina.
Cătălin Predoiu ha presentato i programmi avanzati implementati dal MAI insieme al DHS, sulla base dei documenti giuridici firmati, per l’identificazione rapida e la prevenzione delle minacce alla sicurezza. Si tratta dell’Enhanced Border Security Partnership (EBSP) e del programma Automated Targeting System – Global (ATS-G). Durante l’incontro è stato sottolineato che la Romania è tra i pochi stati che hanno reso operativo lo strumento EBSP.
In questo contesto, la parte romena ha proposto alla parte americana di prendere in considerazione il rafforzamento della presenza dei rappresentanti del DHS nell’unità di Bucarest, possibilità che la parte americana ha “notato con interesse”, si legge ancora nel comunicato.
D’altra parte, presso la sede del Dipartimento di Giustizia a Washington, Cătălin Predoiu ha discusso con il procuratore generale degli Stati Uniti, Pam Bondi, della cooperazione tra le strutture del MAI e le agenzie di applicazione della legge degli Stati Uniti. “La cooperazione aumenta il livello di efficienza del MAI nella protezione dei cittadini romeni e delle frontiere della Romania”, ha dichiarato Cătălin Predoiu.
Nel corso di un incontro con una delegazione della direzione dell’FBI, i colloqui bilaterali si sono concentrati sullo sviluppo delle modalità di cooperazione operativa nell’ambito di squadre miste per contrastare i gruppi di criminalità internazionale organizzata, il traffico di droga, la migrazione illegale, la tratta di esseri umani, la criminalità informatica e il terrorismo.