La Romania e la crisi in Medio Oriente
Le autorità romene sono in stato di allerta nel contesto del conflitto in Medio Oriente.
Daniela Budu, 02.03.2026, 11:43
“La Romania è in piena sicurezza e non si trova sotto alcun tipo di minaccia diretta. Anche se l’attuale contesto regionale di sicurezza in Medio Oriente si è deteriorato in modo significativo, il nostro Paese è al di fuori di qualsiasi pericolo. Le istituzioni dello Stato romeno responsabili della politica estera e della sicurezza monitorano l’evoluzione della situazione e prendono tutte le misure necessarie”, ha dichiarato il presidente Nicușor Dan. Ha sottolineato che la priorità è la sicurezza dei cittadini romeni che si trovano nelle zone di conflitto, appellandosi a loro di mantenere la calma e seguire le istruzioni ricevute sia dalle autorità locali sia da quelle nazionali.
A sua volta, il primo ministro Ilie Bolojan ha trasmesso ai romeni colpiti dal conflitto in Medio Oriente che è al loro fianco e che comprende le loro preoccupazioni. La priorità delle autorità di Bucarest è la sicurezza di ogni cittadino romeno, ha aggiunto, assicurando che monitora l’evoluzione della situazione nella zona, che è in contatto ed è costantemente informato dal Ministero degli Affari Esteri, nonché dalle ambasciate e dai consolati di Romania nella regione.
Il personale diplomatico e consolare è mobilitato e pronto a fornire assistenza a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, ha dichiarato il premier. Ha raccomandato, a sua volta, ai romeni che si trovano in Medio Oriente di rispettare rigorosamente le istruzioni delle autorità locali, di evitare gli spostamenti non essenziali e di notificare la propria presenza alle ambasciate o ai consolati di Romania per ricevere supporto.
Inoltre, lunedì ha convocato una riunione del governo sulla situazione dei cittadini romeni bloccati nella zona limitrofa all’Iran, dopo che in precedenza anche il Ministero degli Esteri aveva convocato una riunione dell’unità di crisi appositamente costituita a tale scopo, alla quale hanno partecipato online anche i capi delle missioni diplomatiche della Romania negli stati della regione colpita dal conflitto. Il primo ministro ha comunicato che le autorità cercano di mantenere un contatto permanente con i romeni bloccati e di individuare soluzioni per riportarli a casa non appena la situazione lo consentirà.
A sua volta, la ministra degli Esteri, Oana Țoiu, ha chiesto ai cittadini romeni presenti nella zona di conflitto di trasmettere i propri dati di contatto agli uffici consolari nella regione. Ha aggiunto che, in base alle raccomandazioni dei rispettivi Paesi, Bucarest presenterà anche i piani di evacuazione quando lo spazio aereo sarà riaperto e quando il transito sarà considerato sicuro. Il Ministero degli Affari Esteri sta monitorandocostantemente la situazione dei cittadini romeni presenti nell’area e mantiene un contatto continuo con le missioni diplomatiche e gli uffici consolari della Romania nella regione.
Secondo la ministra, tutte le missioni e gli uffici diplomatici della Romania nella zona si coordinano anche con la rete consolare degli altri Stati membri dell’Unione Europea, al fine di fornire insieme assistenza ai cittadini romeni ed europei, nonché di coordinare il dialogo politico con i leader dei Paesi della regione. Il capo della diplomazia romena ha partecipato, domenica sera, a una riunione online del Consiglio Affari Esteri, convocata dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, durante la quale ha discusso con gli altri ministri dell’Unione Europea degli sviluppi recenti in Medio Oriente.