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Il Festival Internazionale FILMIKON

La seconda edizione del Festival Internazionale FILMIKON ha proposto una selezione di film premiati lungo gli anni da giurie ecumeniche e interreligiose in più di 30 festival cinematografici nel mondo, ma anche un dialogo sui valori cristiani e umani.

Foto: facebook.com/FILMIKON
Foto: facebook.com/FILMIKON

, 07.02.2025, 17:56

La seconda edizione del Festival Internazionale FILMIKON ha proposto una selezione di film premiati lungo gli anni da giurie ecumeniche e interreligiose in più di 30 festival cinematografici nel mondo, ma anche un dialogo sui valori cristiani e umani a partire da queste produzioni. Se la prima edizione di FILMIKON si è svolta a Bucarest nel 2024, la seconda edizione si è ampliata e ha avuto luogo a Iași, Cluj-Napoca, Oradea e al Vaticano, come parte del programma dell’Anno Giubilare 2025.

Abbiamo parlato con Ileana Bârsan, critica e direttrice di FILMIKON, dei valori che stanno alla base dei film in programma al festival e del significato del Premio della Giuria Ecumenica che viene assegnato ai lungometraggi in concorso a festival cinematografici internazionali del mondo, come Cannes o Berlino: “La denominazione del premio può far pensare che i rispettivi film abbiano un legame molto stretto con la religione, ma queste produzioni non si rivolgono solo a persone che hanno uno stretto legame con la chiesa. La giuria ecumenica è composta da specialisti nominati da SIGNIS (Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione) e Interfilm (organizzazione internazionale del cinema interreligioso) e il premio è un premio indipendente che viene assegnato ai film di questi festival internazionali che mettono in risalto i valori umani e cristiani, valori che abbiamo un po’ perso all’inizio di questo secolo. Ci sono alcuni film che cercano di renderci un po’ più attenti agli altri, che per mancanza di tempo, interesse, generosità, a volte perdiamo. Sono film che raccontano storie particolari ma che alla fine trasmettono un messaggio universale. Questo è stato l’obiettivo del festival FILMIKON, portare i film premiati dalle giurie attente a questi temi o sfumature, film che possiamo offrire al pubblico romeno e creare discussioni, persino preoccupazioni che vanno oltre la sala cinematografica. È molto importante che queste storie cinematografiche riescono a sfumare le questioni e i temi seri che di solito sentiamo nei notiziari. Ecco perché, attraverso questi film, in qualche modo cominciamo a porci qualche domanda e a guardare un po’ noi stessi, anche a chiederci cosa possiamo fare qui, nella nostra comunità, ecc. Perché a livello globale o, infine, a livello politico, in generale, siamo piccoli e non possiamo controllare queste cose, ma possiamo controllare ciò che ci circonda.”

Per la prima volta, dal 2024, il Festival Internazionale del Film Transilvania TIFF ha istituito una giuria ecumenica, di cui Ileana Bîrsan ha fatto parte come membro. “Summer Brother” con la regia di Joren Molter, l’inquietante storia di due fratelli, film insignito del Premio della Giuria Ecumenica al TIFF 2024, ma anche l’avventura “Io, Capitano” di Matteo Garrone, che ha vinto il Premio SIGNIS, a Venezia nel 2023, un’odissea contemporanea che supera i pericoli del deserto, gli orrori dei centri di detenzione libici e le insidie del mare, sono stati inseriti in questa seconda edizione del Festival Internazionale FILMIKON. Filmikon ha presentato anche una selezione di film romeni che affrontano temi attuali o raccontano storie di personaggi reali, che possono servire da modello. Ileana Bârsan, la direttrice di FILMIKON: “«Unde merg elefanții / Dove vanno gli elefanti» è un film romeno realizzato da Gabi Virginia Șarga e Cătălin Rotaru, un film che ha ricevuto una Menzione Speciale della Giuria Ecumenica, al TIFF 2024. È la storia di un bambino circondato da adulti più sciocchi e più perduti nella propria vita di lui. Questo bambino, che ha un problema di salute, è pieno di speranza e serenità e così pieno di vita che in qualche modo riesce a trasformare la vita degli altri. In programma c’è stato anche il cortometraggio «Pisica moartă / Il gatto morto / Dead Cat” (diretto da Ana-Maria Comănescu), che ha vinto il Premio SIGNIS, al TIFF 2024. «Un munte de iubire / Una montagna di amore / A mountain of love”, un altro film romeno proiettato al FILMIKON, un film molto recente, realizzato alla fine del 2024, è diretto dal sacerdote Dan Suciu e ha Bogdan Slăvescu come direttore della fotografia. È un film omaggio a un prete un po’ diverso, purtroppo morto, Florentin Crihălmeanu. È stato anche vescovo greco-cattolico di Cluj-Gherla dal 2002 al 2021. Dico che è stato un prete atipico, non solo perché era molto legato alla gente, soprattutto ai giovani, che lo consideravano una guida spirituale, ma era anche molto appassionato di alpinismo, quindi il film racconta il suo rapporto con la gente e la montagna. E l’ultimo film romeno dell’edizione FILMIKON 2, realizzato nel 2019, «Cardinalul / Il cardinale / The Cardinal» di Nicolae Mărgineanu, è un film sulla vita del vescovo Iuliu Hossu. Un cardinale greco-cattolico che ha significato molto per la storia della Romania, un eroe della Grande Unione, imprigionato nel carcere di Sighet e morto durante gli arresti domiciliari. Stiamo parlando di un percorso di martirio, purtroppo non unico in quel periodo.”

Il cine-concerto Christus e il film Il Cardinale sono stati presentati anche al Vaticano, nell’ambito del programma dell’Anno Giubilare 2025, in occasione del Giubileo delle Comunicazioni Sociali, svoltosi dal 24 al 26 gennaio. L’istituzione di un anno giubilare è una tradizione cattolica di oltre 700 anni, che si ripete una volta ogni 25 anni.

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