Il Museo dell’Università di Bucarest
Il Museo dell'Università di Bucarest venne aperto nel 1967. E' un museo speciale anche perché può essere visitato online, ha un sito web ricchissimo di contenuti e una pagina interattiva su Facebook.
Steliu Lambru, 24.03.2026, 07:00
L’Università di Bucarest è stata fondata e opera con questo nome dal 1864, dopo la creazione della Romania in seguito all’unione dei Principati di Moldavia e Valacchia nel 1859. Tuttavia, non è nata dal nulla; in precedenza, in Valacchia c’erano state istituzioni di istruzione superiore come l’Accademia Principesca, fondata dal Principe Costantino Brâncoveanu nel 1694, con insegnamento in greco antico. Pertanto, l’Università di Bucarest aveva un passato e un patrimonio che, nel 1967, le permisero di aprire un museo.
Nel 1964, l’istituzione celebrò il suo centenario. In quell’occasione, furono organizzati eventi culturali ed educativi per festeggiare l’importante traguardo raggiunto dalla più grande università della Romania. Tuttavia, il Museo dell’Università dovette attendere altri tre anni per essere inaugurato.
Valentin Maier, ricercatore presso il Museo dell’Università, ha confermato che l’idea era nata nell’ambito delle celebrazioni del centenario, sebbene sia stata realizzata un po’ più tardi: “Tutto era legato al centenario del ’64. Circa un anno prima, erano iniziate tutte le attività preparatorie per questo evento. Ci trovavamo sotto un regime comunista, il rettore era Gheorghe Mihoc, un matematico e uno scienziato di spicco. Adrian Corbu si occupò di tutto ciò che riguardava la creazione del patrimonio necessario per il museo. Di fatto, la decisione di istituire un museo arrivò dopo il centenario. L’allora rettore era convinto che l’Università di Bucarest meritasse un museo che ne preservasse la storia e la mostrasse al grande pubblico, perché all’epoca in Romania non c’erano molte istituzioni con oltre 100 anni di storia.” – ha detto Valentin Maier.
Ogni istituzione ha un animatore, e il Museo dell’Università di Bucarest aveva Adrian Corbu. Fu lui a dare inizio all’impegno costante per raccogliere il patrimonio degno di essere mostrato al pubblico, per ricreare momenti della storia dell’Università, per riportare all’attenzione i nomi di professori e laureati di grande rilievo per la storia della Romania. “Adrian Corbu iniziò a raccogliere diversi oggetti: opere d’arte, oggetti decorativi, documenti scritti, fotografie e così via. Raccolse tutto ciò che poteva per illustrare la storia dell’Università di Bucarest e non solo. E ciò è visibile ancora oggi, ovvero la storia dell’insegnamento universitario in sé. Riuscì a creare questa collezione gradualmente, ma, naturalmente, il patrimonio doveva ancora essere arricchito, non era sufficiente. L’Università di Bucarest stanziò dei fondi a questo scopo, per arricchire il patrimonio. Furono pubblicati diversi annunci sulla stampa dell’epoca, con appelli a chi volesse contribuire e fare una donazione. Fu persino annunciato che le persone che volevano contribuire potevano ricevere un compenso. Si lavorava negli archivi e nelle biblioteche per individuare documenti utili.” – ha spiegato Valentin Maier.
Un museo possiede numerose tipologie di oggetti di valore che suscitano l’interesse di tutti coloro che sono abbastanza curiosi da varcarne la soglia. “La tipologia degli oggetti esposti è principalmente legata a documenti, documenti scritti. Ci sono anche fotografie, e alcuni oggetti appartenuti ai docenti nel corso del tempo, o che sono entrati a far parte del patrimonio dell’istituzione: medaglie, targhe, bandiere, un modellino del Palazzo dell’Università, libretti studenteschi, francobolli e molti altri oggetti. Naturalmente, ci sono libri e vari tipi di altri documenti scritti, nonché diplomi e altri atti, in originale o in copia.” – ha aggiunto Valentin Maier.
Tra i reperti esposti nel Museo dell’Università si trova un modellino particolare. Valentin Maier ci ha raccontato della storia: “Si tratta del palazzo dell’Università di Bucarest, nella sua forma originaria, ovvero quella progettata dall’architetto Alexandru Orăscu, professore di geometria presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Bucarest. Orăscu riuscì a portare avanti tutti i lavori necessari per la realizzazione del Palazzo dell’Università in un periodo piuttosto lungo, ovvero tra il 1857 e il 1869. Bisogna considerare che nel 1857, dopotutto, non esisteva ancora lo Stato di Romania. Orăscu lavorò comunque al meglio delle sue possibilità, date le circostanze dell’epoca. Il palazzo fu completato in seguito, durante il regno di Carlo I, e inizialmente era per un numero ristretto di professori e studenti. Il Palazzo dell’Università non ospitava solo l’Università di Bucarest, ma anche altre istituzioni rappresentative dello Stato: il Senato della Romania, il Museo Nazionale delle Antichità (quello che oggi potremmo identificare con il Museo Nazionale di Storia della Romania), la Pinacoteca e la Scuola di Belle Arti.”
Il Museo dell’Università di Bucarest è speciale anche perché può essere visitato online, ha un sito web ricchissimo di contenuti e una pagina interattiva su Facebook. Attraverso lo schermo di un computer, un portatile, un telefono, un tablet o qualsiasi altro dispositivo elettronico, chiunque acceda alla pagina entra in un universo estremamente variegato. Le mostre temporanee e le riproduzioni di documenti diventano così più accessibili al visitatore virtuale.