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“Il dinosauro dal becco d’anatra” esce dal suo nascondiglio nella Terra di Haţeg

Il bacino di Hațeg è uno dei luoghi più importanti d'Europa per lo studio dei dinosauri del Cretaceo superiore. Paleontologi dell'Università di Bucarest e dell'Università Eötvös Loránd di Budapest hanno scoperto di recente una nuova specie di dinosauro sul territorio del Geoparco Internazionale UNESCO della Terra di Hațeg.

Dinosauro dal becco d'anatra (foto generata con l'intelligenza artificiale)
Dinosauro dal becco d'anatra (foto generata con l'intelligenza artificiale)

, 25.03.2026, 07:00

Zoltan Csiki-Sava, professore associato e ricercatore presso la Facoltà di Geologia e Geofisica dell’Università di Bucarest, ci ha parlato di questa nuova scoperta: “Si tratta dell’identificazione di una nuova specie di dinosauro, appartenente al gruppo che chiamiamo dinosauri dal becco d’anatra. È interessante notare che il primo dinosauro identificato in Romania, nella zona di Haţeg, più di cento anni fa, era anch’esso un dinosauro dal becco d’anatra. E quando abbiamo scoperto questo scheletro, ovviamente, lo abbiamo confrontato con questa prima specie. E, con nostra sorpresa, ci siamo resi conto che si trattava di qualcosa di diverso e che proveniva anche da un’area diversa del bacino di Haţeg e, a quanto pare, secondo tutte le nostre stime, da rocce un po’ più antiche. Si tratta quindi di una nuova specie di dinosauro, dal becco d’anatra, diversa dal cosiddetto Telmatosaurus Transylvanicus, scoperto da Franz Nopcsa più di cento anni fa.”

Ciò dimostra che la fauna di dinosauri dell’isola di Haţeg, 70 milioni di anni fa, era più diversificata di quanto si pensasse in precedenza, ci ha detto il nostro interlocutore, menzionando anche il fatto che negli ultimi anni c’è stato un periodo fortunato per le scoperte nella zona e ha aggiunto: “Questa serie di scoperte è iniziata circa otto anni fa, con l’identificazione di una nuova specie, un nuovo genere di mammifero, vissuto nello stesso periodo dei dinosauri, dopodiché è stato identificato un piccolo coccodrillo che viveva in quest’area, una tartaruga e, a partire dal 2022, sono state identificate finora 5 nuove specie di dinosauri, provenienti infatti dalla zona di Haţeg. Tutti i dinosauri identificati di recente sono erbivori, quindi in pratica quello che abbiamo fatto è stato aumentare notevolmente la diversità degli erbivori che popolavano quest’isola e possiamo dimostrare che vivevano in periodi diversi, facevano parte di associazioni diverse. Quindi in pratica queste nuove scoperte ci mostrano che l’evoluzione di quest’isola è avvenuta, le faune di dinosauri, le faune di vertebrati nel corso di milioni di anni sono cambiate, sono apparse nuove specie che hanno sostituito quelle che esistevano in precedenza. È un periodo in cui siamo riusciti ad aggiungere molte informazioni importanti, relative alla composizione di questa fauna insulare. Forse la notizia più interessante emersa è quella pubblicata all’inizio di quest’anno, in cui non solo siamo riusciti ad aggiungere nuove specie di dinosauri, imparentate con quelle già note, ma siamo anche riusciti a dimostrare che alcuni dinosauri che conoscevamo da tempo, in realtà, non sono ciò che credevamo fino ad ora, non fanno parte del gruppo a cui li avevamo assegnati finora, ma rappresentano un gruppo di dinosauri completamente nuovo, i cosiddetti dinosauri cornuti, o ceratopsidi, che non erano mai stati riconosciuti nell’arcipelago europeo fino ad ora.” – ha aggiunto Zoltan Csiki-Sava.

E poiché nel Geoparco le informazioni devono essere portate all’attenzione del pubblico in modo accattivante, abbiamo invitato Zoltan Csiki-Sava, professore associato e ricercatore presso la Facoltà di Geologia e Geofisica dell’Università di Bucarest, a raccontarci la storia del “dinosauro dal becco d’anatra”: “La storia più interessante, forse, non è legata alla zona di Haţeg, ma al significato più ampio di questo animale. Perché finora abbiamo parlato della zona di Haţeg, che 70 milioni di anni fa era un’area insulare. Ma non era l’unica area insulare, praticamente tutta l’Europa odierna era un enorme arcipelago, composto da isole di diverse dimensioni e separate da bracci di mare, che di fatto finirono per isolare questi animali su isole diverse e fecero sì che ogni isola avesse una specie di dinosauro diversa. Ecco perché, ad esempio, ad Haţeg abbiamo molti nomi che indicano proprio questo. Dinosauri chiamati Transylvanicus, o Zamolxes, o Transylvanosaurus, e così via, a dimostrazione del fatto che abbiamo a che fare con animali che sono esistiti solo da queste parti. E il dinosauro appena scoperto, che è stato chiamato Kryptohadros, ovvero il dinosauro dal becco d’anatra nascosto, perché per oltre cento anni non è stato scoperto, è rimasto nascosto ai ricercatori, questo dinosauro ci ha mostrato che il suo parente più prossimo si trovava in realtà su un’altra isola in un’area che oggi rappresenta la parte settentrionale dell’Italia. In pratica, il dinosauro appena scoperto indica relazioni di parentela tra i dinosauri della zona di Haţeg e i dinosauri di quest’area d’Italia, e probabilmente anche con un dinosauro recentemente scoperto in Bulgaria. E la cosa interessante è che praticamente nello stesso periodo, poco dopo, dinosauri dal becco d’anatra compaiono anche nella parte occidentale dell’Europa, in Spagna, in Francia, in un’altra area insulare, ma sembrano essere totalmente diversi. E questo ci dice che praticamente l’arcipelago europeo è stato colonizzato da diverse ondate di dinosauri dal becco d’anatra, provenienti dall’Asia, alcuni dei quali hanno raggiunto l’Europa sud-orientale, colonizzando quest’area e rimanendo su queste isole, mentre altri in qualche modo hanno aggirato quella regione, probabilmente attraverso l’Europa settentrionale, e hanno raggiunto l’Europa occidentale, popolando quelle isole e da lì sono arrivati persino nell’Africa Settentrionale”. – ha detto Zoltan Csiki-Sava.

Il nostro interlocutore ha inoltre proposto un paragone temporale, sottolineando come tutta questa storia, con le diverse ondate migratorie provenienti dall’Asia che finirono per colonizzare diverse parti d’Europa, potrebbe trovare un’interessante corrispondenza storica con le ondate di popolazioni migratorie che, all’inizio del Medioevo e alla fine dell’antichità, provenivano anch’esse dall’Asia e finirono per colonizzare diverse regioni, tra cui i Vandali, giunti nell’Africa Settentrionale, nella stessa zona in cui, 70 milioni di anni prima, erano arrivati i dinosauri dall’Europa.

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