Bilancio della DNA
Il procuratore capo della DNA, Marius Voineag, ha presentato il bilancio dell'istituzione per il 2025.
Sorin Iordan, 20.02.2026, 11:23
La Direzione Nazionale Anticorruzione è tornata ad essere un’istituzione forte, attrae professionisti e ha ora capacità tecniche senza precedenti, ha dichiarato il procuratore capo Marius Voineag, durante la presentazione del bilancio per lo scorso anno. Voineag, il cui mandato scade il 31 marzo, ha affermato che il processo di rafforzamento della più potente struttura di lotta alla corruzione della Romania è probabilmente il suo più grande successo, oltre al reclutamento di 18 nuovi procuratori e oltre 40 ufficiali di polizia giudiziaria solo nel 2025.
L’anno scorso, la DNA ha registrato quasi 2.600 fascicoli, 114 requisitorie sono arrivate davanti ai giudici e in 250 casi sono stati conclusi accordi di riconoscimento di colpevolezza. Quasi 800 persone sono state rinviate a giudizio lo scorso anno, del 16% in più rispetto al 2024. Tuttavia, il capo della DNA ha identificato l’instabilità legislativa come la minaccia più grave per l’efficacia del lavoro dei procuratori anticorruzione.
“L’instabilità legislativa continua ad essere la minaccia più grave per l’efficacia del nostro lavoro. La mancanza di una reazione immediata del legislativo in seguito alle decisioni della Corte Costituzionale ha portato alla situazione in cui centinaia di fascicoli sono stati prescritti, e nel 2025 i tribunali hanno disposto la cessazione del processo penale, anche per motivi di prescrizione, in 64 casi. Ogni fascicolo di questo tipo significa per noi un lavoro perso e fiducia erosa”, ha detto Marius Voineag.
Presente all’evento, il ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha affermato che l’attività della DNA contribuisce non solo alla sanzione dei reati, ma anche alla corretta comprensione del fenomeno della corruzione. Ha precisato che la futura strategia anticorruzione, elaborata dal governo, sarà costruita anche sulla base dei rapporti della DNA, per identificare dove è necessario l’intervento istituzionale e dove devono essere rafforzati i meccanismi di prevenzione.
“Il Ministero della Giustizia guarda con fiducia alla cooperazione con la DNA, con tutte le procure, guardiamo con fiducia alla cooperazione con la magistratura per il futuro, con l’interesse comune di avere una giustizia efficace, in cui i professionisti possano trovare il loro posto e i cittadini possano riacquistare fiducia nell’atto di giustizia”, ha detto il ministro Radu Marinescu.
Le recenti modifiche legislative riguardanti le pensioni dei magistrati, tra cui l’innalzamento graduale dell’età pensionabile a 65 anni e la fissazione di una pensione che non può superare il 70% dell’indennità ricevuta nell’ultimo mese di attività, sono state definite drastiche e ingiuste dal vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, il procuratore Bogdan Staicu. Tuttavia, ha esortato i procuratori a seguire la loro missione e a non deviare dal loro compito di rappresentare gli interessi generali della società romena.
Nel 2025, la Direzione Nazionale Anticorruzione ha confiscato beni per un valore totale di 254 milioni di lei (circa 50 milioni di euro). Il bilancio dell’istituzione, nello stesso periodo, è stato di oltre 291 milioni di lei (circa 57 milioni di euro) da fonti pubbliche e 4,2 milioni di lei (più di 820.000 euro) da fondi esterni non rimborsabili.