Piano contro il cyberbullismo
La Commissione Europea ha lanciato un piano d’azione contro il cyberbullismo, per proteggere i giovani nell’ambiente online.
Roxana Vasile, 11.02.2026, 11:10
Quasi l’80% dei bambini romeni naviga su Internet senza alcuna restrizione e la mancanza del controllo genitori diventa sempre più accentuata con l’avanzare dell’età, secondo i risultati di una ricerca sociologica condotta da Save the Children Romania. Secondo l’organizzazione, oltre un terzo dei ragazzi tra i 12 e i 14 anni ha profili pubblici sui social network, fatto che facilita il contatto frequente con persone sconosciute: quasi la metà è stata contattata da estranei online e un terzo ha segnalato situazioni di molestia o interazioni scomode. Oltre due terzi dei bambini sono stati esposti a contenuti traumatizzanti che li hanno spaventati. Di fronte ai pericoli, la maggior parte sceglie di ignorare la situazione, mentre una percentuale minima, solo il 5%, ha il coraggio di chiedere supporto ad un adulto.
La pubblicità di sostanze vietate ai minori (alcol, nicotina o medicinali) raggiunge la maggior parte dei bambini, soprattutto gli adolescenti più grandi. L’acquisto online di tali prodotti, sebbene dichiarato da pochi bambini, indica una vulnerabilità reale e difficoltà nel controllo dell’accesso. Inoltre, le sfide pericolose (le cosiddette challenge) sono visibili per il 60% dei bambini e una parte di loro partecipa attivamente a tali azioni rischiose.
Alla luce di questi dati, Save the Children Romania ritiene che la sicurezza online dei minori debba essere trattata come una priorità di politica pubblica. L’ong raccomanda misure legislative e amministrative urgenti, coerenti e strutturate per il divieto totale e senza eccezioni dell’accesso alle reti sociali per i bambini sotto i 13 anni e un accesso condizionato per i minori tra i 13 e i 15 anni, solo con il consenso esplicito dei genitori. Allo stesso tempo – afferma l’organizzazione – le piattaforme social devono assumersi la responsabilità della protezione dei minori nell’ambiente digitale, essendo necessarie sanzioni reali per quelle che permettono la creazione di account da parte di minori senza verifica.
La sicurezza online dei bambini non è, però, solo un problema nazionale. La Commissione Europea ha lanciato un piano d’azione contro il cyberbullismo e tra le misure proposte figura lo sviluppo di un’applicazione a livello dell’Unione attraverso la quale le vittime di molestie online potranno segnalare rapidamente gli abusi e ricevere supporto specializzato. L’app consentirà l’archiviazione sicura delle prove e sarà collegata a linee nazionali di assistenza adattate a ciascuno stato membro. Il piano propone anche un approccio coordinato a livello europeo, affinché tutti i giovani beneficino dello stesso livello di protezione. Gli stati membri lavoreranno sulla base di una definizione comune di ciò che si intende per cyberbullismo e raccoglieranno dati comparabili per contrastare più efficacemente il fenomeno.
La Commissione rafforzerà la legislazione esistente, con particolare attenzione al contrasto dei contenuti illegali o delle informazioni false, ma anche alla responsabilità delle piattaforme online. Un altro pilastro importante illustrato dalla Commissione è la prevenzione attraverso l’educazione digitale, la promozione di un comportamento responsabile online e l’ampliamento delle risorse delle scuole per un Internet considerato sicuro.