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Dichiarazioni per la Festa Nazionale

I romeni hanno celebrato il 1° dicembre la Festa Nazionale.

(foto: presidency.ro)
(foto: presidency.ro)

, 02.12.2024, 13:43

I romeni hanno celebrato domenica 1° dicembre la Festa Nazionale. Quest’anno ricorrono 106 anni da quando tutte le province con popolazione a maggioranza romena sono passate sotto l’autorità di Bucarest. Pertanto, la data del 1° dicembre 1918 segna la fondazione dello Stato nazionale unitario romeno. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, entrarono a far parte del Regno di Romania tutte le province abitate da romeni che fino ad allora erano sotto l’autorità degli imperi austro-ungarico e zarista: Transilvania, Banato, Bucovina e Bessarabia.

Il presidente Klaus Iohannis, che ha ospitato l’ultimo ricevimento dedicato alla Festa Nazionale in qualità di capo dello Stato, ha trasmesso un messaggio di unità e solidarietà per superare la crisi e andare avanti con dignità. Il presidente ritiene che il popolo romeno sia forte e attaccato ai valori democratici e che continuerà a difendere questi valori. Klaus Iohannis ha invitato i romeni a guardare indietro con gratitudine ai sacrifici e alla lotta per l’unità e la sovranità, ma anche a guardare al futuro che deve essere costruito con saggezza. Klaus Iohannis: “Il 1° dicembre 1918 i nostri predecessori riuscirono a realizzare il loro sogno di avere un unico Paese, realizzando, ad Alba Iulia, la Grande Unione. Da allora abbiamo attraversato guerre, dittatura, rivoluzione, gravi crisi sanitarie ed economiche. Attraverso lo spirito di unità e solidarietà manifestato davanti agli obiettivi comuni, siamo sempre riusciti a superare queste crisi, ad adattarci e a rialzarci più forti di prima”.

Da parte sua, il primo ministro Marcel Ciolacu ha affermato che la Festa Nazionale di quest’anno è più importante che mai, sottolineando la necessità di un Parlamento che “tenga la situazione sotto controllo” per non scivolare “su una via pericolosa”. “Questo 1° dicembre si tratta di scegliere tra stabilità e caos, tra sviluppo e austerità”, ha affermato il primo ministro Ciolacu. Secondo lui, c’è bisogno di equilibrio per preservare l’orientamento filoeuropeo della Romania, per continuare gli investimenti con fondi europei e affinché la gente mantenga i posti di lavoro e le pensioni.

Anche il presidente del Senato, Nicolae Ciucă, ha sottolineato, in un messaggio in occasione della Festa Nazionale, il dovere di mettere al primo posto la stabilità, il dialogo e il rispetto dei cittadini, nel contesto dell’attuale periodo segnato da sfide e decisioni importanti. “È il momento in cui ricordiamo i sacrifici dei nostri antenati, che hanno gettato le basi di uno Stato unito e sovrano, ma anche la responsabilità che abbiamo di portare avanti questa eredità”, ha trasmesso il presidente del Senato, che ha fatto un appello all’unità. “Voglio che questa giornata ci unisca, a prescindere dalle nostre differenze di opinione, attorno ai valori che ci definiscono come nazione: unità, solidarietà e fede in un futuro migliore. La Romania ha le risorse e il potenziale per crescere, ma per questo abbiamo bisogno di lavoro, onestà e coraggio”, ha sottolineato Nicolae Ciucă.

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