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La settimana 29/09 – 04/10/2025

Nicuşor Dan a Copenaghen / Progetti per la dotazione dell’esercito / La prima manovra finanziaria di quest’anno / Il nuovo anno accademico è iniziato con proteste

Sguardo sulla settimana
Sguardo sulla settimana

, 04.10.2025, 07:00

Nicuşor Dan a Copenaghen
Il presidente romeno, Nicuşor Dan, considera che la minaccia dei droni non sia più solo una questione legata alla vicinanza con la Russia, e il Muro anti-drone, di cui si parla a livello europeo, potrebbe diventare operativo fra qualche mese. Presente giovedì alla riunione della Comunità Politica Europea di Copenaghen, il presidente ha discusso con i leader europei della sicurezza nella regione, della guerra ibrida, di disinformazione e attacchi cibernetici. In questo contesto, Nicuşor Dan ha presentato il rapporto della Procura Generale sul coinvolgimento della Russia nelle elezioni presidenziali del 2024 in Romania. A margine del vertice, Nicuşor Dan ha incontrato il Primo Ministro svedese, Ulf Kristersson. “La Romania e la Svezia hanno una cooperazione bilaterale molto stretta nel contesto della nostra alleanza europea”, ha scritto il capo dello Stato su un social network. Secondo lui, i due hanno discusso anche di come la NATO possa rafforzare la deterrenza delle minacce provenienti dalla Russia. Sempre a margine del vertice, il presidente ha discusso con il Primo Ministro dell’Armenia e ha ricordato, in questo contesto, che la prossima riunione della Comunità Politica Europea (CPE) si terrà a maggio 2026 in questo Paese. Mercoledì, sempre a Copenaghen, Nicuşor Dan ha partecipato al Consiglio Europeo Informale, dedicato al rafforzamento delle capacità di difesa comuni e alla fornitura di ulteriore sostegno all’Ucraina.

Progetti per la dotazione dell’esercito
Nel contesto della situazione di sicurezza nella regione, il Ministero della Difesa di Bucarest ha sollecitato l’approvazione del Parlamento per l’acquisto di oltre 200 carri armati di ultima generazione, che saranno prodotti in Romania. Inoltre, si prevede che decine di veicoli e mitragliatrici ​​saranno in possesso dell’Esercito Romeno entro il 2040. Bucarest pagherà, in totale, oltre 7 miliardi di dollari per rinnovare l’equipaggiamento dell’esercito, nel contesto in cui la Russia testa costantemente le capacità militari dei membri della NATO. Secondo un comunicato del ministero competente, l’obiettivo è aumentare la capacità operativa dell’esercito, al fine di poter adempiere sia alle missioni di difesa del Paese che agli impegni internazionali. Ricordiamo che la Romania, Stato membro della NATO e dell’Unione Europea, ha firmato nel 2023 un primo contratto per l’acquisto di 54 carri armati Abrams dagli Stati Uniti per poco più di un miliardo di dollari, con consegna completa nel 2028. La Romania, che condivide un confine di 650 km con l’Ucraina, ospita attualmente un sistema di difesa missilistica balistica statunitense e un battle group permanente della NATO. I droni hanno ripetutamente violato il suo spazio aereo da quando la Russia ha iniziato ad attaccare i porti e le infrastrutture ucraine dall’altra parte del Danubio. D’altra parte, il governo di Bucarest ha approvato giovedì il disegno di legge sul servizio di leva volontario e il disegno di legge sulla difesa nazionale. In questo modo, i giovani romeni potranno partecipare volontariamente a un programma di addestramento militare per 4 mesi. Il secondo disegno di legge include misure che semplificano il processo decisionale nei teatri operativi. Entrambi i documenti arriveranno al Parlamento per essere esaminati e approvati.

La prima manovra finanziaria di quest’anno
La prima manovra finanziaria di quest’anno è stata approvata mercoledì dal governo di Bucarest, con un obiettivo di deficit più elevato, dell’8,4% del Prodotto Interno Lordo, rinegoziato con i funzionari della Commissione Europea. I fondi aggiuntivi coprono le spese essenziali per pensioni, stipendi e assistenza sociale, ma anche il pagamento degli interessi sui precedenti prestiti statali, nonché gli investimenti. Il Ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha trasmesso che la manovra finanziaria è un “compromesso” ragionevole e che al momento non sono previsti altri aumenti delle tasse e delle imposte. D’altro canto, ha spiegato che l’obiettivo era quello di adeguare gli importi per l’area dei prestiti del PNRR per i ministeri che non avevano più risorse per gli investimenti. Il Ministro delle Finanze ha inoltre sottolineato che, con l’adozione della manovra finanziaria prima del Consiglio dei Ministri delle Finanze del 10 ottobre, verrà inviato un ottimo segnale, non solo alla Commissione Europea, ma anche ai mercati. Martedì, il Direttore Esecutivo del FMI, Jeroen Clicq, ha affermato che la Romania è sulla buona strada nel processo di consolidamento fiscale e ha assicurato che il Fondo sostiene il proseguimento delle riforme avviate dal governo di Bucarest. Il funzionario del FMI è stato ricevuto dal Primo Ministro Ilie Bolojan, che ha sottolineato come le misure di austerità, sebbene criticate dalla popolazione, siano indispensabili per garantire la stabilità fiscale e ridurre gli squilibri e le disuguaglianze sociali.

Il nuovo anno accademico è iniziato con proteste
Il nuovo anno accademico è iniziato il 1° ottobre in Romania con proteste studentesche organizzate a Bucarest e in quasi tutti i centri universitari del Paese, parallelamente alle cerimonie di apertura. Gli studenti criticano le misure di austerità e in particolare la riduzione del fondo per le borse di studio, ma sono anche insoddisfatti delle condizioni di studio. Queste misure rappresentano un attacco diretto da parte del Governo Romeno ai bisogni fondamentali degli studenti per proseguire il loro percorso formativo, il Governo dimenticando che il diritto all’istruzione è garantito dalla Costituzione romena, ha sottolineato l’Alleanza Nazionale delle Organizzazioni Studentesche. Da parte sua, il Ministro dell’Istruzione, Daniel David, ha dichiarato che il 2025 è “probabilmente l’anno più difficile e pericoloso per il Paese dopo la Rivoluzione del 1989”, nel contesto delle crisi politiche, economiche e internazionali, sottolineando che il sistema educativo è stato salvato dal blocco grazie alle misure di bilancio adottate dal Governo. In un rapporto sulla sua attività, in cui risponde anche alle critiche degli studenti relative alle borse di studio, Daniel David ha precisato che il ridimensionamento delle borse di studio non avrà un impatto irreparabile sul sistema di insegnamento. Una volta superata la crisi di bilancio, il ministro promette maggiori finanziamenti per gli studenti e un numero ragionevole di borse di studio per gli olimpici.

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