I monasteri di Iaşi
Capitale della Moldavia per quasi tre secoli, la città di Iași è uno dei maggiori centri economici, culturali e universitari della Romania, con un patrimonio storico impressionante. Oltre agli edifici storici, Iași si distingue anche per i numerosi edifici religiosi, luoghi in cui si sono svolti momenti importanti della storia della Romania.
Ștefan Baciu, 07.04.2026, 07:00
Soprannominata la città delle 7 colline, Iași è una destinazione turistica che conquista tutti i visitatori con il suo ricco patrimonio storico-culturale, spazi verdi e aree relax, zone commerciali e una variegata offerta gastronomica, accompagnata dai vini prodotti nei vigneti circostanti. Attestata nel 1408 in un documento del principe della Moldavia, Alessandro il Buono, Iași divenne nel tempo un importante centro economico, culturale e religioso, soprattutto dopo che nel 1565 il principe Alexandru Lăpușneanu decise di conferirle lo status di capitale della Moldavia, titolo che mantenne fino al 1862, anno dell’unione amministrativa dei principati di Valacchia e Moldavia. Nel corso dei secoli, a Iași sono sorti numerosi edifici che, con il tempo, sono entrati a far parte del patrimonio culturale. Nella zona centrale della città odierna si trovano numerosi obiettivi turistici, tra cui spicca, per le sue dimensioni, il Palazzo della Cultura, costruito sulle rovine dell’antica Corte Principesca e inaugurato l’11 ottobre 1925 dal re di Romania, Ferdinando I.
Notevole è anche il patrimonio culturale e religioso, che risalta in particolare durante le festività pasquali, un fatto sottolineato anche dal sindaco di Iași, Mihai Chirica: “Credo che in tutte le province romene, in tutte le città e in tutti i villaggi romeni ci sia un’atmosfera speciale durante le festività pasquali. Iași riesce ad attirare l’attenzione anche perché è strettamente legata alla Chiesa cattolica, la cui comunità di oltre 12.000 fedeli festeggia la Pasqua prima di quella ortodossa. Abbiamo 11 monasteri qui, tutti impegnati in un programma religioso molto rigoroso durante questo periodo. E naturalmente, come potete sentire su tutte le strade intorno ai monasteri, si tengono le messe religiose, soprattutto quelle serali. Il continuo pellegrinaggio dei fedeli dimostra che l’emozione stia crescendo e che ci stiamo avvicinando alle festività.”
A pochi passi dal Palazzo della Cultura si trova la Cattedrale Metropolitana, luogo di ritrovo dei pellegrini a metà ottobre per la processione in occasione della festa di Santa Parascheva. La Cattedrale Metropolitana fu inaugurata alla fine del XIX secolo, alla presenza del re di Romania, Carlo I, ed è una delle tappe di un tour culturale e religioso di Iași. Questo tour può avere come punto di partenza un altro luogo storico, suggerito dal sindaco di Iași, Mihai Chirica: “La Chiesa dei Tre Gerarchi, costruita nella prima metà del XVII secolo, monumento per il quale è stato richiesto l’inserimento nella lista del patrimonio UNESCO e che dovrebbe ricevere l’approvazione quest’anno. Si tratta di un gioiello dell’architettura ortodossa, certamente passato anche attraverso le mani della civiltà occidentale. Lecomte du Nouy è riuscito a dare a questo monumento una nuova configurazione, che lo rende unico tra le chiese ortodosse della regione nord-orientale.”
Fatta costruire tra il 1637 e il 1639 dal principe della Moldavia Vasile Lupu e restaurata alla fine del XIX secolo dall’architetto francese André Lecomte de Nouy, la Chiesa dei Tre Gerarchi è un gioiello architettonico, con ricche decorazioni all’esterno. Presenta 30 registri di motivi decorativi che combinano elementi turchi, georgiani, arabi, persiani, armeni e romeni. A Iași si trovano anche chiese che, al momento della loro costruzione, erano dotate di mura difensive per fungere da rifugio per i loro fondatori, alcuni dei quali erano principi della Moldavia: “Abbiamo le Fortezze di Cetățuia, di Galata, di Golia, di Bărboi e di Bucium, alcune delle fortezze-monastero che nel corso dei secoli hanno funzionato anche come zone difensive e che riflettono il carattere religioso di questa comunità, ma anche il suo ruolo storico. Pertanto, le nostre chiese, le nostre fortezze sono in perfetta armonia con la parte culturale e Iași è riuscita a dare un contributo importante alla cultura romena.” – ha aggiunto il sindaco di Iași, Mihai Chirica.
Durante una visita a Iași nel corso della primavera, una visita nelle zone verdi della città è d’obbligo. Oltre al Giardino Botanico, il Parco Copou, risalente alla prima metà del XIX secolo, riveste un significato particolare. Qui si trova il tiglio di Eminescu. Si dice che il poeta nazionale Mihai Eminescu, che visse per un certo periodo a Iași, fosse solito recarsi qui in cerca di ispirazione. Questo tiglio, chiamato anche “l’albero degli innamorati”, è un altro simbolo della città di Iași.