Il gatto transilvano, vicino al riconoscimento internazionale
Il gatto transilvano, proveniente dalle zone montuose dei Carpazi, ha un temperamento dolce e giocoso e ha iniziato quest'anno il suo percorso verso il riconoscimento internazionale.
Ana-Maria Cononovici, 13.05.2026, 07:00
Per il gatto di razza che partecipa alle competizioni, la bellezza non è solo negli occhi di chi lo valuta. Parliamo di atteggiamento, di pedigree. Il gatto transilvano ha iniziato quest’anno il suo percorso verso il riconoscimento internazionale. Proviene dalle zone montuose dei Carpazi e si distingue per il pelo con sfumature di grigio e gli occhi espressivi. Il suo temperamento è descritto come dolce e giocoso, il che lo rende adatto sia alle famiglie che agli amanti dei gatti.
“Questa è una fase preliminare di riconoscimento, ovvero non è ancora riconosciuta da tutte le organizzazioni. Esistono delle procedure, la procedura preliminare prevede la presentazione in una prima esposizione della razza da approvare. Successivamente, dopo essere stata valutata da una giuria, viene accettata e segue un periodo in cui gli allevatori di solito devono presentare diversi esemplari, per dimostrare come si trasmette la caratteristica che definisce la nuova razza.” – ci ha spiegato Adrian Dragotă, presidente della Federazione Felina Romena.
Abbiamo chiesto ad Adrian Dragotă, presidente della Federazione Felina Romena, di descriverci le particolarità di questo gatto: “Questo Gatto Transilvano presenta un modello chiamato anche carpatico, dal nome dei Monti Carpazi, poiché è stato osservato per la prima volta a seguito di una mutazione genetica naturale nella regione dei Carpazi, in particolare in Polonia e Ungheria. In Ungheria, diversi allevatori hanno cercato di stabilizzare questo modello. Per descriverlo in modo più semplice, si tratta di una sorta di Siamese al contrario; utilizzo questa razza per l’identificazione perché è più conosciuta. Se il Siamese ha il corpo con estremità, zampe, orecchie e coda più scure, il gatto transilvano carpatico è l’opposto: il corpo è scuro, prevalentemente nero, mentre le estremità, la coda, le zampe e la maschera sul muso sono bianche. Come un’immagine “negativa” del gatto Siamese. Tuttavia, non ha gli occhi azzurri, ma di qualsiasi altro colore, essendo l’azzurro il colore tipico di un occhio privo di pigmento. In questo caso, gli occhi sono pigmentati, considerando il colore nero predominante.” – ha detto Adrian Dragotă.
Adrian Dragotă ha elogiato la capacità di adattamento dei gatti in generale, affermando che ogni gatto conserva anche il suo carattere selvatico: “Tutti i gatti che vivono in libertà crescono in natura, essendo in grado di provvedere al proprio sostentamento, a differenza dei cani che necessitano di un’alimentazione molto più costante. Un gatto può mangiare di tutto, dagli insetti ai uccelli piccoli, ai roditori, è un cacciatore molto più abile e non ha perso assolutamente nulla delle sue caratteristiche naturali nel corso degli anni di convivenza con gli esseri umani. Quindi qualsiasi gatto è in grado di nutrirsi da solo e la struttura del suo pelo lo aiuta a superare l’inverno. Non ci sono casi in cui i gatti, nonostante temperature negative di -10 o -20 gradi, muoiano di freddo. Inoltre, hanno una temperatura corporea più elevata, normalmente di 38 gradi (centigradi), quindi sono molto più adattati alle basse temperature durante l’inverno.”
Adrian Dragotă ci ha detto che il Gatto Transilvano è un gatto dal carattere piacevole e poi ci ha raccontato delle fasi in cui ci troviamo per quanto riguarda il riconoscimento internazionale: “Al momento, il processo di riconoscimento si articola in due fasi: una presso la World Cat Federation e un’altra in Inghilterra. Dovrebbe essere completata anche una fase preliminare presso la International Feline Federation. Tutto ciò potrebbe richiedere altri due o tre anni. La Romania, ad esempio, nel 2014 ha contribuito all’omologazione di una nuova razza, il gatto Singapura, il gatto più piccolo del mondo, con dimensioni minime che si attestano sui 2 kg, 2 kg e mezzo, da adulto. La Romania ha seguito tutte le procedure per l’omologazione. Ci sono voluti quasi tre anni per completare il processo e da allora la razza è pienamente riconosciuta da tutte le organizzazioni di allevatori del mondo.”
Non ci resta che sperare che il Gatto Transilvano superi le prossime tappe senza intoppi. E questo perché la Romania è messa molto bene in questo senso, come ci ha detto Adrian Dragotă: “Comunque, la felinologia romena ha avuto un notevole impulso negli ultimi anni, a cominciare dal 2023. Pur essendo una federazione relativamente giovane, di soli 20 anni di attività, mi riferisco all’allevamento di gatti di razza, tutti abbiamo raccolto e salvato gatti domestici randagi fin da bambini. Ma abbiamo ottenuto ottimi risultati con gatti allevati in Romania, per le razze affermate. A partire dal 2023 abbiamo avuto un campione del mondo a Strasburgo, al Campionato Mondiale. Il 2025 ci ha portato altri tre campioni del mondo, tutti gatti nati e allevati in Romania. Persino al Campionato Baltico, c’erano 20 gatti provenienti dalla Romania, di cui 15 hanno raggiunto la finale e 4 hanno addirittura vinto la competizione. La Romania sta ottenendo sempre più successi in questo campo, ovunque abbiamo degli appassionati.”
Il Gatto Transilvano ha iniziato a essere presentato in concorsi internazionali, dove ha ottenuto un riconoscimento provvisorio. Una volta completata l’approvazione, la razza sarà ufficialmente iscritta nei registri internazionali, offrendo agli allevatori l’opportunità di valutare gli esemplari secondo gli standard internazionali e di proseguire lo sviluppo genetico della razza.