Vertice del Formato B9 e Paesi Nordici
La dichiarazione congiunta al termine del Vertice B9 svoltosi a Bucarest annuncia una “NATO 3.0”, nella quale gli alleati europei dovranno aumentare i propri sforzi per garantire la sicurezza comune.
Corina Cristea, 14.05.2026, 10:52
Il vertice B9 svoltosi mercoledì, uno dei più importanti eventi diplomatici organizzati in Romania quest’anno, ha riunito allo stesso tavolo leader del fianco orientale della NATO, dei Paesi nordici, il segretario generale dell’Alleanza Nord-Atlantica, Mark Rutte, una delegazione dagli Stati Uniti e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 16 delegazioni hanno partecipato all’edizione di quest’anno del formato B9, creato nel 2015 dalla Romania e dalla Polonia dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia, con l’obiettivo di coordinare le posizioni degli stati NATO situati sul fianco orientale dell’Alleanza. Si è trattato di un’edizione svoltasi in un contesto teso, segnato dalla guerra in Ucraina e dai dibattiti sul futuro della sicurezza europea.
La Russia rimane la minaccia più significativa e diretta a lungo termine per la sicurezza euro-atlantica, si legge nella dichiarazione congiunta finale del summit, nella quale viene specificata anche la decisione degli stati membri di aumentare ulteriormente gli investimenti nella difesa di fronte all’aggressione di Mosca. La dichiarazione condanna fermamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e riafferma il sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale.
Il presidente Nicușor Dan ha precisato che la riunione B9 si è svolta in preparazione del vertice NATO che si terrà a luglio ad Ankara, sottolineando l’importanza della relazione transatlantica. “Le decisioni che abbiamo assunto riguardano il rispetto degli impegni di aumento delle spese militari, la trasformazione di questo denaro in capacità che rendano l’Alleanza meglio preparata alle minacce e un equilibrio, all’interno dell’Alleanza, dei contributi tra i paesi europei e gli Stati Uniti”, ha dichiarato Nicușor Dan.
Anche il presidente della Polonia, Karol Nawrocki, ha parlato della necessità di una forte relazione transatlantica e ha sottolineato, d’altra parte, il proprio sostegno all’estensione del formato B9 ai Paesi nordici. “Siamo sostenitori molto energici dell’estensione o allargamento del formato B9 per includere anche i Paesi Nordici – Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda e Danimarca – e in questo modo ampliare la nostra prospettiva di sicurezza lungo tutta la verticale del fianco orientale, da nord a sud”, ha detto il presidente polacco.
Da parte sua, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha dichiarato che il fianco orientale deve essere difeso, poiché la Russia rimane una minaccia a lungo termine per la sicurezza degli stati membri. “Non possiamo abbassare la guardia. Dobbiamo fare tutto il necessario per difendere gli stati sul territorio della NATO”, ha sottolineato Rutte.
Presente ai lavori del summit di Bucarest, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato per il sostegno offerto all’Ucraina e ha dichiarato che gli alleati devono assicurarsi che la Russia non dominerà e destabilizzerà più i vicini. “È vitale continuare a sostenere l’Ucraina, perché è la cosa più importante che in questo momento ferma la Russia”, ha affermato Zelensky. La prossima riunione B9 si terrà a Varsavia.