Con il kayak nel Delta del Danubio
Sebbene la Riserva della Biosfera del Delta del Danubio sia un obiettivo turistico famoso, i giri in kayak, la cui popolarità è aumentata, sembrano ancora piuttosto inaccessibili, motivo per cui vi proponiamo di andare a scoprirli accanto a una guida specializzata.
Ana-Maria Cononovici, 26.05.2026, 12:04
La Riserva della Biosfera del Delta del Danubio è la denominazione ufficiale di un obiettivo turistico conosciuto: il Delta del Danubio e la provincia di Tulcea, destinazioni che offrono uno turismo lento, armonioso, in cui le visite sono abbinate alla biodiversità, alla multiculturalità, alle tradizioni e alla gastronomia locale. Oggi, vi proponiamo di esplorare le possibilità di passare una vacanza nel Delta del Danubio, sui canali e laghi circondati da ampie superficie di canne, dove incontriamo molte specie di uccelli e animali. Oltre alle gite in kayak, in stand-up padell e in bici d’acqua, c’è la possibilità di fare gite in barca accompagnati da una persona della zona. Non va dimenticato però che l’accesso sul territorio della Riserva della Biosfera si può fare in base ai permessi di accesso per turisti, per auto o per imbarcazioni e che tutti questi permessi si possono ottenere online sul sito dell’ARBDD (Amministrazione della Riserva della Biosfera Delta del Danubio) oppure tramite SMS. Călin Ene è guida di attività all’aperto e ci ha detto che i turisti cominciano a includere le gite in kayak nel programma delle loro visite: “È stata avviata la creazione di una struttura per il turismo rurale, con zone di pernottamento e nella seconda tappa anche con zone da visitare. Il progetto è promosso dall’Associazione Ivan Patzaichin Mila 23, noi siamo partner, molti siamo guide turistiche. I permessi possono essere già comprati online, ci sono sette punti di pernottamento tra Sulina e Tulcea.”
Tra Mila 1 e Mila 3 si può esplorare un canale conosciuto con diversi nomi, ma nessuno che sia menzionato sulla carta. Călin Ene ci ha descritto questa esperienza di circa 4 chilometri: “Questo canaletto non ha un nome sulla carta. Alcuni lo chiamano il Canale degli innamorati, è bello, romantico, il Canale dei salici, il Canale di Mila 3, è un canale che, sebbene sia molto vicino a Sulina, è selvaggio, è proprio com’era il Delta una volta. È difficile da percorrere, è un luogo selvaggio alle porte della città. Ed è per questo che mi piace tanto. In mezzo al verde si vedono i fiori di non ti scordar di me, le ninfee, un nido di cinciallegra su una recinzione, ci sono anche gruccioni e ardeidi su questo canale. È un canale molto spettacolare, è proprio quello che ci vuole. Se uno ama il Delta e le zone selvagge, ma preferisce il confort e non vuole andare in tenda, questo canale è molto adatto. Si va in un ritmo lento, senza fretta. Questa è la seconda parte del giro di 6 ore: dalla nostra base usciamo nel Golfo di Musura e verso le 10.00, quando già fa caldo, andiamo sotto i salici e il giro breve di 3-4 ore ci sta, perché è all’ombra e in zone più verdi.”
L’offerta gastronomica della zona è ricca di pesce, per cui un’esperienza potrebbe includere la pesca sportiva in barca, poi una sosta in uno degli agriturismi della zona, dove le donne preparano ricette tradizionali: la zuppa di pesce con diversi pesci del Danubio, il cosiddetto storceag (una minestra di pesce con panna acida, che tempo fa si faceva con gli storioni, specie ormai protetta). Nella variegata offerta gastronomica troviamo anche la minestra con polpettine di pesce, il pesce arrosto, che si mette al forno insieme alle patate, le salsicce o i mici di pesce, le polpette di pesce. Bisogna assaggiare anche le insalate di uova di pesce, la zacusca o il drob di pesce, il pesce affumicato o marinato, antipasti da non perdere.