“Babic di Buzău”, protetto nell’Unione Europea
Il "Babic di Buzău" ha ottenuto un riconoscimento europeo con la sua iscrizione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Diventa il 17º prodotto romeno protetto nello spazio comunitario, che beneficia della certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP).
Ștefan Baciu, 23.06.2026, 10:41
Nella zona di Buzău esistono due tipi di salumi con denominazione di origine: le salsicce di Pleșcoi e il Babic di Buzău. Le salsicce di Pleșcoi sono state inserite nell’elenco dei prodotti con indicazione geografica protetta dell’Unione Europea nel 2019, mentre una settimana fa anche il Babic di Buzău è stato aggiunto a tale lista.
Il Babic di Buzău è un salame crudo stagionato e pressato, dal gusto piccante, preparato con carni di alta qualità di maiale e manzo in parti uguali. La carne viene macinata in pezzi da 10 mm, condita con paprika dolce, paprika piccante e peperoncino, insaccata in budelli naturali bovini e sottoposta ad affumicatura con legno duro. Successivamente, il salume viene pressato e lasciato essiccare per almeno 20 giorni. Con questa denominazione, il prodotto può essere realizzato esclusivamente nel territorio amministrativo della provincia di Buzău.
Si racconta che la storia del Babic di Buzău risalga agli inizi del XX secolo, con una ricetta e un metodo di preparazione tramandati di generazione in generazione. Tuttavia, le sue origini sembrano essere ancora più antiche, affondando le radici nelle tradizioni legate ai prodotti a base di carne ovina serviti nelle fiere della zona di Buzău, organizzate all’incrocio delle strade che collegavano le tre grandi province storiche romene: Valacchia, Moldavia e Transilvania.
La fiera più famosa era Drăgaica, che si svolgeva nel mese di giugno a Buzău. Documenti dell’inizio del XIX secolo fanno riferimento ai prezzi ai quali venivano vendute la pastrama di pecora e le salsicce provenienti dai villaggi di Berca e Pleșcoi. Esistono due tipi di salsicce di Pleșcoi: essiccate e affumicate. In entrambe le varianti, la materia prima è composta per due terzi da carne ovina e per un terzo da carne bovina. Le salsicce di Pleșcoi vengono preparate alla griglia o in padella e servite come antipasto caldo oppure insieme ad altre specialità alla griglia, con o senza contorno e accompagnate da insalata di pomodori verdi o cetrioli sottaceto.
Sembra che le salsicce di Pleșcoi abbiano rappresentato una fonte d’ispirazione per il Babic di Buzău. Secondo un’altra tradizione, i rifugiati di nazionalità bulgara e serba che, alla fine del XVIII secolo, si stabilirono nella zona di Buzău a causa delle guerre russo-turche, adottarono la ricetta locale delle salsicce di Pleșcoi, ma la modificarono. Al posto della carne ovina utilizzarono carne di maiale affinché i turchi non consumassero questo prodotto. Aggiunsero inoltre peperoncino rosso essiccato e tritato, dando così origine al Babic di Buzău, noto anche come “Babic serbo di Buzău”.
Nella zona di Buzău si prepara anche una minestra a base di Babic, ricca di verdure e, naturalmente, di sottilissime fette di questo salume. L’iscrizione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stata resa possibile grazie all’Associazione per la Promozione del Babic di Buzău, che riunisce diversi produttori locali dell’industria alimentare. Nel 2023, questi produttori hanno presentato alla Commissione Europea la documentazione necessaria per registrare il Babic di Buzău come prodotto con denominazione e indicazione geografica protetta.