Un nuovo premier incaricato
Il presidente Nicușor Dan ha proposto l’eurodeputato Siegfried Mureșan per la carica di primo ministro.
Roxana Vasile, 18.09.2026, 10:42
Siegfried Mureșan, un politico di 44 anni formatosi a Berlino e a Bruxelles prima di entrare attivamente nella politica di Bucarest, è il candidato proposto dal presidente Nicușor Dan alla carica di primo ministro. Si tratta della terza nomina negli oltre cinque mesi trascorsi da quando il governo del liberale Ilie Bolojan, composto da PNL, USR e UDMR, è stato sfiduciato dal Parlamento.
Di fronte a posizioni di partito inconciliabili e al rifiuto di scendere a qualsiasi compromesso, le formazioni rappresentate nel Parlamento di Bucarest non hanno lasciato alcuna possibilità alle due precedenti proposte del capo dello stato per la carica di premier: un eurodeputato – Eugen Tomac – non affiliato ad alcuno dei partiti parlamentari, oppure un liberale – Adrian Veștea – rinnegato anche da una parte dei suoi stessi colleghi.
Convinto di non poter ottenere una maggioranza, Tomac ha rinunciato all’incarico prima di recarsi in Parlamento per chiedere un voto di fiducia per la sua squadra. Invece, il governo formato da Veștea è stato bocciato dal voto parlamentare. Avrà ora successo la nuova nomina a premier di Siegfried Mureșan, membro del PNL? Conterà il fatto che sia eurodeputato dal 2014 e che attualmente ricopra la carica di vicepresidente del Gruppo PPE al Parlamento europeo?
Come ha dichiarato il presidente Nicușor Dan, al momento Mureșan ha ottenuto il maggior numero di voti – espressi da PNL, USR e UDMR – durante le consultazioni che hanno preceduto la nomina. “Al di là del fatto che sia stato proposto dai tre partiti, è una persona che ha esperienza nel Parlamento europeo, una persona che nel corso del tempo ha negoziato questioni importanti, quindi possiede le competenze necessarie per questa posizione. Considerate le opzioni espresse dai partiti, sia pubblicamente sia oggi durante le consultazioni, il compito del premier incaricato sarà difficile”, ha detto Nicușor Dan.
Secondo la legge, Siegfried Mureșan ha a disposizione 10 giorni per formare il suo governo e chiedere lafiducia del Parlamento, una missione difficile. Ha bisogno del sostegno di 233 parlamentari che sostengano il suo programma e la lista dei ministri, mentre i tre partiti che lo hanno proposto dispongono complessivamente di soli 170 seggi. Il PNL e l’USR vedono in Siegfried Mureșan un politico serio, rispettabile e dotato di un’esperienza che deve essere messa al servizio del paese.
Il loro attuale avversario politico, un tempo partner di governo – il PSD – afferma invece che l’eurodeputato ha fatto a Bruxelles una campagna contro la Romania per il taglio dei fondi europei e che il tradimento non si puòmai conciliare con la difesa degli interessi nazionali. Infine, i nazionalisti dell’AUR mantengono la decisione di non votare un governo del quale non facciano parte.
Se il governo formato da Siegfried Mureșan fallisce e sarà bocciato dal Parlamento, la Romania può entrare nello scenario delle elezioni anticipate. Del resto, il presidente Nicușor Dan ha dichiarato di aver osservato nelle formazioni politiche interessamenti legati piuttosto agli interessi elettorali che all’interesse nazionale. Ha tuttavia espresso la convinzione che la Romania rimarrà sul percorso filo-occidentale e manterrà i propri impegni, compresi quelli relativi al percorso fiscale.