Come si delinea il futuro governo?
Politici di sinistra e tecnici: questa è la struttura del possibile governo di Bucarest proposto dal diplomatico Luca Niculescu.
Bogdan Matei, 16.10.2026, 11:18
Martedì sarà il giorno decisivo per la nuova squadra di governo formata dal premier romeno incaricato, il diplomatico senza tessera di partito ed ex giornalista Luca Niculescu. I suoi potenziali ministri saranno ascoltati dalle commissioni parlamentari competenti nei primi due giorni della settimana, dopodiché è previsto il voto di fiducia.
Due terzi dei dicasteri saranno occupati da esponenti del PSD, molti dei quali ministri anche in precedenti governi. Tornano così all’Agricoltura Florin Barbu, alla Salute Alexandru Rogobete e al Lavoro Florin Manole. Per gli incarichi di vicepremier e ministro dell’Interno è stato proposto, sempre dal PSD, Marian Neacșu. Ha da ormai dieci anni fa una condanna definitiva a sei mesi di reclusione con sospensione per il reato di conflitto di interessi, ma, considerati i criteri morali estremamente permissivi della classe politica di Bucarest, il dettaglio passa quasi inosservato.
Gli altri ministeri saranno guidati da figure non affiliate politicamente, che la stampa preferisce definire specialisti graditi dal presidente Nicușor Dan. Al Ministero delle Finanze rimane l’attuale ministro ad interim, Alexandru Nazare, mentre agli Esteri arriva l’ambasciatore della Romania presso la NATO, Dan Neculăescu.
“Bisogna avere cura della gente, bisogna che la gente senta che la propria vita sta migliorando. Non prometto miracoli, prometto che faremo tutto ciò che è in nostro potere per migliorare le cose. Le pensioni saranno indicizzate a partire dal prossimo anno. Anche il salario minimo è oggetto di discussione ed è molto probabile che ci siano buone notizie anche sotto questo profilo. Ancora una volta, mi dispiace di non potervi fornire più cifre, ma dobbiamo vedere come stiamo dopo la manovra bis e come chiuderemo quest’anno. Sarà un governo per la Romania: ci saranno molte persone di sinistra, provenienti dal Partito Socialdemocratico, e indipendenti bravissimi, eccellenti nei propri settori di attività. Abbiamo diverse questioni urgenti da affrontare. Alcune sono di destra, altre di sinistra, ma, come dicevo, sarà un governo al servizio di questo paese”, ha dichiarato il premier incaricato Luca Niculescu.
Il PNL promette che voterà la fiducia al governo Niculescu, per porre fine alla crisi politica che dura da quasi sei mesi, dopodiché passerà all’opposizione. Voti a favore arriveranno anche dall’UDMR e dai deputati delle minoranze nazionali. L’AUR e l’USR non voteranno a favore del governo.
Niculescu è la quarta persona designata dal presidente Dan alla carica di primo ministro, dopo la sfiducia al governo di minoranza PNL-USR-UDMR guidato dal liberale Ilie Bolojan, votata dal Parlamento il 5 maggio. Prima di Niculescu erano stati designati l’eurodeputato del PMP/Renew Eugen Tomac, che ha rinunciato all’incarico prima del voto parlamentare, il liberale dissidente Adrian Veștea e l’eurodeputato del PNL/PPE Siegfried Mureșan, entrambi respinti dal Parlamento.