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Covid-19: meno restrizioni per le feste

Con un tasso vaccinale inferiore alla media dell’Unione Europea e con restrizioni più permissive rispetto ad altri Paesi membri, la Romania allenta le restrizioni nel periodo delle feste invernali. Il Comitato Nazionale per Situazioni di Emergenza ha approvato l’allentamento delle restrizioni, ma anche la proroga dello stato di allerta di altri 30 giorni, a cominciare dal 9 dicembre. Stando alle autorità, la decisione giunge in seguito al calo dell’indice di contagio a livello nazionale al di sotto di 1,2 per mille abitanti, nonché dopo una costante diminuzione del numero di persone contagiate dal nuovo coronavirus ricoverate nelle terapie intensive.



Tra le misure approvate: l’obbligo di indossare la mascherina solo in spazi affollati, mercati, fiere, fermate di autobus e in spazi chiusi. L’accesso nei ristoranti e nei negozi sarà permesso fino alle ore 22:00, anziché fino alle 21:00. Sempre fino alle 22:00 si potranno svolgere competizioni sportive e attività culturali. Tutte le attività che erano limitate al 30% della capienza degli spazi in cui si svolgevano, saranno permesse fino al 50% della capienza, come nel caso dei cinema, dei teatri e delle palestre, ma solo per i vaccinati, per le persone che hanno superato la malattia o che possono esibire un risultato negativo al tampone.



Vengono rimossi i divieti di spostamento notturno applicati ai non vaccinati, mentre il loro accesso nei centri commerciali sarà permesso in base a un test negativo. Finora, nei grandi centri commerciali erano ammesse solo le persone vaccinate o che avevano superato la malattia. Secondo le nuove regole, le strutture di alloggio che finora potevano accogliere solo persone vaccinate o che avevano superato la malattia, adesso potranno ricevere anche persone che esibiscono un risultato negativo al tampone.



Quanto alle notti di Natale e di Capodanno, i ristoranti potranno rimanere aperti, afferma il segretario di stato nel Ministero dell’Interno, Raed Arafat: “Per Natale e Capodanno, cioè nella notte dal 24 al 25 dicembre e in quella dal 31 dicembre al 1° gennaio, non ci saranno restrizioni legate all’orario di apertura dei ristoranti o di altri operatori economici. Dunque, possono restare aperti anche tutta la notte, ma con un grado di occupazione di fino al 50% della capienza e accettando solo persone che esibiscono il certificato Covid che attesti la vaccinazione o il superamento della malattia oppure un test negativo.”



Gli eventi organizzati all’aperto nella notte di Capodanno non avranno un numero massimo di partecipanti, però gli organizzatori devono permettere l’accesso solo ai vaccinati, a chi ha superato la malattia oppure esibisce il risultato negativo di un tampone Covid. “La situazione è migliorata rispetto a due settimane fa e, di conseguenza, abbiamo preso queste decisioni”, ha dichiarato Raed Arafat.



Per rallentare il diffondersi del nuovo ceppo africano del coronavirus, Omicron, il Comitato Nazionale per Situazioni di Emergenza ha stabilito nuove misure per le persone in arrivo in Romania durante le feste invernali. Chi arriva da Paesi dell’UE potrà esibire il certificato verde attestante la vaccinazione, il superamento della malattia negli ultimi 180 giorni, oppure il risultato negativo di un test RT-PCR. Le persone in arrivo da Paesi non membri UE, compresi i vaccinati, devono esibire un test RT-PCR negativo, mentre chi non è vaccinato o non ha superato la malattia negli ultimi sei mesi sarà messo in quarantena.

Covid-19: meno restrizioni per le feste
Covid-19: meno restrizioni per le feste

, 08.12.2021, 13:19

Con un tasso vaccinale inferiore alla media dell’Unione Europea e con restrizioni più permissive rispetto ad altri Paesi membri, la Romania allenta le restrizioni nel periodo delle feste invernali. Il Comitato Nazionale per Situazioni di Emergenza ha approvato l’allentamento delle restrizioni, ma anche la proroga dello stato di allerta di altri 30 giorni, a cominciare dal 9 dicembre. Stando alle autorità, la decisione giunge in seguito al calo dell’indice di contagio a livello nazionale al di sotto di 1,2 per mille abitanti, nonché dopo una costante diminuzione del numero di persone contagiate dal nuovo coronavirus ricoverate nelle terapie intensive.



Tra le misure approvate: l’obbligo di indossare la mascherina solo in spazi affollati, mercati, fiere, fermate di autobus e in spazi chiusi. L’accesso nei ristoranti e nei negozi sarà permesso fino alle ore 22:00, anziché fino alle 21:00. Sempre fino alle 22:00 si potranno svolgere competizioni sportive e attività culturali. Tutte le attività che erano limitate al 30% della capienza degli spazi in cui si svolgevano, saranno permesse fino al 50% della capienza, come nel caso dei cinema, dei teatri e delle palestre, ma solo per i vaccinati, per le persone che hanno superato la malattia o che possono esibire un risultato negativo al tampone.



Vengono rimossi i divieti di spostamento notturno applicati ai non vaccinati, mentre il loro accesso nei centri commerciali sarà permesso in base a un test negativo. Finora, nei grandi centri commerciali erano ammesse solo le persone vaccinate o che avevano superato la malattia. Secondo le nuove regole, le strutture di alloggio che finora potevano accogliere solo persone vaccinate o che avevano superato la malattia, adesso potranno ricevere anche persone che esibiscono un risultato negativo al tampone.



Quanto alle notti di Natale e di Capodanno, i ristoranti potranno rimanere aperti, afferma il segretario di stato nel Ministero dell’Interno, Raed Arafat: “Per Natale e Capodanno, cioè nella notte dal 24 al 25 dicembre e in quella dal 31 dicembre al 1° gennaio, non ci saranno restrizioni legate all’orario di apertura dei ristoranti o di altri operatori economici. Dunque, possono restare aperti anche tutta la notte, ma con un grado di occupazione di fino al 50% della capienza e accettando solo persone che esibiscono il certificato Covid che attesti la vaccinazione o il superamento della malattia oppure un test negativo.”



Gli eventi organizzati all’aperto nella notte di Capodanno non avranno un numero massimo di partecipanti, però gli organizzatori devono permettere l’accesso solo ai vaccinati, a chi ha superato la malattia oppure esibisce il risultato negativo di un tampone Covid. “La situazione è migliorata rispetto a due settimane fa e, di conseguenza, abbiamo preso queste decisioni”, ha dichiarato Raed Arafat.



Per rallentare il diffondersi del nuovo ceppo africano del coronavirus, Omicron, il Comitato Nazionale per Situazioni di Emergenza ha stabilito nuove misure per le persone in arrivo in Romania durante le feste invernali. Chi arriva da Paesi dell’UE potrà esibire il certificato verde attestante la vaccinazione, il superamento della malattia negli ultimi 180 giorni, oppure il risultato negativo di un test RT-PCR. Le persone in arrivo da Paesi non membri UE, compresi i vaccinati, devono esibire un test RT-PCR negativo, mentre chi non è vaccinato o non ha superato la malattia negli ultimi sei mesi sarà messo in quarantena.

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