Bomboloni di Agnita
I bomboloni rappresentano un dolce molto popolare, che può essere preparato senza troppa fatica e abbastanza rapidamente. Diventano anche protagonisti di alcune tradizioni di certe comunità, come la “Fuga delle Lole” di Agnita, in provincia di Sibiu, nella Romania centrale.
Ștefan Baciu, 30.01.2026, 13:07
Alla fine della scorsa settimana, per le strade della piccola cittadina di Agnita, in provincia di Sibiu, sono comparsi personaggi mascherati che, utilizzando campanacci, facevano rumore per scacciare gli spiriti maligni. Si dice che questa tradizione abbia origine in una leggenda medievale, secondo la quale, durante un assedio, una giovane donna coraggiosa, indossando un costume spaventoso, sarebbe uscita dalla cittadella schioccando una frusta per allontanare gli attaccanti turchi. D’altra parte, la tradizione è attestata già nel 1689, quando personaggi mascherati proteggevano il forziere del capomastro di ogni corporazione nella città fondata e abitata all’epoca dai Sassoni.
All’inizio del XX secolo, siccome stavano scomparendo a causa dell’industrializzazione, le corporazioni organizzarono una parata comune. La tradizione sassone è portata avanti dai romeni, cosicchè, nell’ultima domenica di gennaio, per le strade di Agnita compaiono le lole: persone in costume, alcune con maschere spaventose, che “afferrano” i passanti con la frusta per augurare loro un buon anno e offrire bomboloni. Per questo evento, nella comunità di Agnita vengono preparati a migliaia, chiamati anche “bomboloni delle Lole”.
Sembra che esista anche una ricetta specifica. Servono mezzo chilo di farina, un bicchiere di latte, due uova, tre cucchiai di zucchero, lievito, 100 grammi di burro e un pizzico di sale. In una ciotola si mescola la farina con tutti gli altri ingredienti fino a ottenere un impasto appiccicoso. Si aggiunge altra farina e si continua a lavorare l’impasto fino a quando non si attacca più alle mani, quindi si lascia lievitare nella ciotola coperta con un canovaccio.
Si stende l’impasto e, con l’aiuto di un bicchiere, si “staccano” i bomboloni, che vengono lasciati lievitare ancora per un quarto d’ora, dopodiché si friggono in olio caldo. Leggermente appiattiti, devono presentare al centro un anello di colore bianco quando vengono tolti dall’olio con una schiumarola, dopodiché vengono passati nello zucchero a velo. In lingua romena esiste anche un’espressione legata ai bomboloni: quando si rimprovera a qualcuno che “dice bomboloni”, significa che dice solo bugie!