Sebbene l'Europa sia una delle regioni più sviluppate al mondo, milioni di europei continuano a trovarsi ad affrontare la mancanza delle risorse necessarie per una vita dignitosa.
Creata nel 1949 per scoraggiare l'espansione sovietica e difendere l'Europa occidentale, l'Organizzazione del Trattato del Nord-Atlantico è diventata, dopo la Guerra Fredda, un attore di stabilità regionale e globale.
A Bucarest, il Ministero delle Finanze segnala una significativa riduzione del deficit di bilancio nel primo trimestre dell’anno.
La Commissione Europea ha firmato l’accordo SAFE con la Romania, destinato agli investimenti nella difesa e nelle infrastrutture strategiche.
L'accordo commerciale tra l'UE e gli stati del Mercosur - Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay - riflette l'orientamento strategico di Bruxelles volto ad espandere la propria influenza economica e ad assicurarsi nuovi mercati in un'economia globale sempre più competitiva.
Lunedì inizieranno a Bucarest le consultazioni ufficiali del presidente con i partiti parlamentari per la nomina del primo ministro.
La dichiarazione congiunta al termine del Vertice B9 svoltosi a Bucarest annuncia una “NATO 3.0”, nella quale gli alleati europei dovranno aumentare i propri sforzi per garantire la sicurezza comune.
I dati mostrano che la Romania ha compiuto progressi importanti e che la traiettoria fiscale e di bilancio sta andando nella giusta direzione.
L'ignoranza è in realtà una delle vulnerabilità più costose, a maggior ragione in un'economia globale, dove la conoscenza si dimostra la risorsa più preziosa. Non solo per trovare un lavoro, ma per comprendere il mondo, prendere le decisioni giuste e costruire un futuro migliore.
In Romania è attualmente in discussione pubblica il progetto di una nuova legge sulla retribuzione, un traguardo previsto nel PNRR.
Al vertice della Comunità Politica Europea a Erevan, che ha riunito i leader di 48 paesi, la Romania è stata rappresentata dal presidente Nicușor Dan.
Martedì, il governo di minoranza di Bucarest si confronterà con una mozione di sfiducia che vede tra gli iniziatori i socialdemocratici, partner fino a poco tempo fa al governo.
Dalla comunicazione all'istruzione, dall'intrattenimento alla socializzazione, il mondo digitale offre opportunità illimitate. Che, tuttavia, comportano una serie di rischi seri, soprattutto per bambini e adolescenti.
Mozione di sfiducia contro il governo Ilie Bolojan / Il presidente Nicușor Dan al vertice dell’Iniziativa dei Tre Mari / Partenariato romeno-americano nel campo della Difesa / L'eurodeputata Diana Șoșoacă ha perso l'immunità parlamentare
A Bucarest, il liberale Ilie Bolojan continua il suo mandato di primo ministro anche dopo che il PSD gli ha ritirato il sostegno.