L’Accademia Romena, promotrice della conoscenza nella società
Fondata il 1° aprile 1866, esattamente 160 anni fa, con il nome di Società Letteraria Romena, l'Accademia Romena è il più alto forum culturale e scientifico del paese. Promuove e organizza eventi di alto profilo volti a contribuire al progresso della società rumena e alla sua affermazione a livello internazionale.
Roxana Vasile, 30.04.2026, 21:00
Con una forte impronta umanistica, l’Accademia sostiene la ricerca fondamentale – attraverso istituti e centri specializzati in storia e filologia, in ambito sociale e tecnico, nonché nella ricerca applicata. Nel corso del tempo, ha riunito le élite intellettuali del paese, con oltre 1.700 membri storici e 70 istituti di ricerca a Bucarest, Cluj, Iași e Timișoara. Ricordiamo alcuni nomi di accademici che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della scienza, della cultura e della letteratura romena: lo storico e politico Nicolae Iorga; George Emil Palade, biologo cellulare e premio Nobel per la medicina; Ion Barbu, poeta e matematico, esponente del modernismo letterario; Ștefan Odobleja, medico militare e precursore della cibernetica; Ana Aslan, geriatra nota in tutto il mondo per i suoi studi sull’invecchiamento; Petru Poni, chimico, fisico e mineralogista, pioniere della chimica in Romania; o Dimitrie Gusti, sociologo, filosofo e storico, fondatore della scuola sociologica di Bucarest.
Di recente, l’Accademia Romena ha eletto un nuovo presidente. Succedendo allo storico Ioan-Aurel Pop, Marius Andruh, un prestigioso chimico, ha promesso continuità, equilibrio, sostegno alla ricerca fondamentale e agli istituti di scienze umane ed economiche. Allo stesso tempo, ha dichiarato a Radio Romania di volere un’Accademia più aperta e vicina alla gente. “Abbiamo progetti da portare avanti, abbiamo progetti da sviluppare, perché ogni presidente dell’Accademia Romena, al momento, basa la propria attività su ciò che i suoi predecessori hanno costruito. Pertanto, ci sono progetti da sviluppare – ad esempio, la creazione di un, chiamiamolo, centro culturale attorno alla Fondazione “Dalles”, che diventerebbe un punto di riferimento per arte, musica, teatro e mostre nel centro di Bucarest. Un primo passo è già stato compiuto attraverso i convegni che l’Accademia Romena organizza lì, convegni tenuti dai membri dell’Accademia Romena. È inoltre importante e prioritario per noi portare i nostri istituti a un nuovo livello, incoraggiandoli verso la ricerca di frontiera, ovvero, al di là delle attività positive già svolte, cercando di spingere i limiti della conoscenza verso nuove aree di interesse per la società e per una vita migliore. L’Accademia romena è il luogo in cui si sviluppa la ricerca fondamentale, a condizione che questa apporti un contributo alla conoscenza, susciti interesse e costituisca la base per applicazioni che migliorino la vita. Tutto ciò deve essere incoraggiato e sviluppato, affinché l’Accademia romena disponga di un solido centro di conoscenza”, ha dichiarato Marius Andruh
Solo lo scorso anno, l’Accademia romena ha organizzato oltre 900 eventi: conferenze, simposi, dibattiti, interviste a varie personalità, dialoghi accademici… insomma, attività interessanti su temi di immediata attualità che possano mantenere i rumeni connessi al progresso della propria società, ma anche del mondo. Per il nuovo presidente Marius Andruh, la voce dell’Accademia, purtroppo, non trova grande risonanza tra i governanto. „Negli ultimi anni sono stati compiuti molti passi avanti, sono state elaborate strategie per lo sviluppo della Romania, sono state inviate ai governanti, ma non sono state prese in considerazione. E quest’anno è stato pubblicato un altro volume, che non doveva essere molto esaustivo, non doveva essere una serie di volumi, ma un unico volume in cui vengono presentate chiaramente le priorità che l’Accademia romena individua per lo sviluppo della Romania. Questi volumi sono stati inviati ai governanti ed è a loro discrezione decidere se tenerne conto o meno. Credo fermamente, d’altra parte, nei dibattiti in seno all’Accademia romena, ai quali i governanti sono invitati a partecipare rigorosamente nel loro campo di competenza nella gestione del Paese. Credo nell’efficacia di tali incontri e propongo di organizzarli.”
Secondo il chimico Marius Andruh, anche la ricerca romena dovrebbe essere finanziata in modo più costante. Quando offrono buone condizioni di lavoro, gli istituti dell’Accademia romena hanno il grande vantaggio di poter assorbire molti giovani, compresi quelli che a un certo punto hanno scelto di partire per svolgere ricerche migliori all’estero. ‘La situazione che dobbiamo risolvere è il sottofinanziamento della ricerca. Bisogna dirlo senza mezzi termini e nel modo più chiaro possibile, perché abbiamo lo 0,48% del PIL, il numero di ricercatori nel nostro Paese rispetto alla popolazione è significativamente inferiore rispetto ad altri Paesi. Il sottofinanziamento può essere un ostacolo allo sviluppo della scienza in generale e al ritorno dei giovani che desiderano svolgere attività scientifica nel Paese. Quindi, questo è il grande svantaggio o la grande difficoltà che incontriamo e su cui i governanti devono vigilare.’
In sintesi, nonostante le difficoltà, l’Accademia romena si impegna a rimanere, come ha fatto finora per 160 anni, partecipe attiva della vita cittadina e pilastro centrale dell’intellettualità, continuando la sua missione di guidare la società attraverso la conoscenza.