In un'epoca in cui si scoprono o riscoprono gastronomie esotiche o poco conosciute e si inventano abbinamenti culinari di tipo fusion, la Romania non può fare a meno di lasciarsi assorbire da questa tendenza.
Il folclore rappresenta la carta didentità di un popolo, e mantenerlo vivo è sempre più difficile in questi tempi, quando le tradizioni sono conosciute da pochi e le influenze globali si fanno sentire in tutti i settori.
Situata ai piedi dei Monti Bucegi, Sinaia divenne famosa fin dal XIX secolo, quando qui fu costruito il Castello Peleş, residenza di vacanza della famiglia reale romena.
A circa 40 km da Braşov, sulla strada per Campulung Muscel - Pitesti, si trova Cheile Grădiştei, una zona per gli amanti degli sport invernali, ma anche per gli atleti professionisti.
Tudor Arghezi occupa un posto importante nella storia della letteratura romena del XX secolo.
È diventato già una tradizione iniziare un nuovo anno passando in rassegna i più interessanti argomenti toccati nel precedente.
A cominciare dal XII secolo, sul territorio tra i fiumi Mureș e Olt e i Monti Carpazi, cominciarono ad abitare anche tedeschi colonizzati dai re dellUngheria.
Uno dei più apprezzati film romeni dellanno scorso è “De ce mă cheamă Nora, când cerul meu e senin (Perché mi chiamano Nora, se il mio cielo è sereno), con la regia e la sceneggiatura di Carla-Maria Teaha.
Sovata è una nota località termale situata nella provincia di Mureş, alla confluenza dei fiumi Târnava Mică e Sovata.
Il 15 gennaio, in occasione della Giornata della Cultura Nazionale, celebrata nel giorno di nascita di Mihai Eminescu, il Museo Memoriale di Ipotești, dove il poeta passò l'infanzia, assegna i suoi premi annuali.
Sita sulla riva sinistra del Danubio, la città di Brăila ha unarchitettura unica delle strade.
Oltre 1,5 milioni di turisti stranieri sono stati ospitati in Romania nei primi 9 mesi del 2023, secondo quanto annunciato il 15 dicembre scorso dall'Istituto Nazionale di Statistica.
Arte religiosa. Forma. Contenuto. Senso è il titolo della mostra ospitata dal Museo Nazionale di Storia della Romania (MNIR) da fine novembre 2023 a gennaio 2024, aperta in collaborazione con il Monastero di Stavropoleos.
Il 6 gennaio, gli ortodossi e i greco-cattolici celebrano il Battesimo del Redentore nel fiume Giordano e la Rivelazione della Santissima Trinità.
Christine Thϋrmer è appassionata di viaggi e dopo che è venuta a sapere della via Transilvanica ha dedicato un libro a questo progetto.