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Discussioni sull’aumento delle forze della NATO

La Romania e gli alleati della NATO sono stati informati della decisione degli Stati Uniti in merito al ridimensionamento delle truppe americane in Europa.

Il presidente romeno, Nicușor Dan (Foto: presidency.ro)
Il presidente romeno, Nicușor Dan (Foto: presidency.ro)

, 03.11.2025, 13:46

Il ritiro di alcune truppe statunitensi dall’Europa, tra cui la Romania, ha un certo significato simbolico, ma non influisce sulla sicurezza nella regione, ha dichiarato il presidente Nicuşor Dan. “Dal punto di vista della sicurezza, la Romania è un Paese sicuro. Per quanto riguarda le relazioni tra noi e gli Stati Uniti, la situazione è lineare”, ha affermato il capo dello Stato, dopo l’annuncio della riduzione degli effettivi militari statunitensi in Romania. Secondo il Comando dell’esercito statunitense per l’Europa e l’Africa, dalla base di Mihail Kogălniceanu (provincia di Costanza, Romania sud-orientale) vengono rimpatriati circa 800 soldati americani che non saranno più sostituiti secondo la rotazione per l’Europa orientale.

Questo non è un ritiro americano dall’Europa o un segnale di un impegno ridotto nei confronti della NATO e dell’Articolo 5, si legge in un comunicato stampa dell’esercito statunitense. Piuttosto, si tratta di un segnale positivo legato all’aumento della capacità e della responsabilità europea. I nostri alleati della NATO stanno rispondendo all’appello del Presidente Trump ad assumersi la principale responsabilità della difesa convenzionale dell’Europa, si precisa nel documento. Diverse personalità della Difesa e membri del Congresso degli Stati Uniti intendono bloccare il piano del Pentagono di ritirare le truppe dalla Romania e da altre aree NATO lungo il confine con la Russia. I presidenti delle commissioni Difesa delle due Camere del Congresso degli Stati Uniti, Senato e Camera dei Rappresentanti, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta esprimendo preoccupazione per l’annuncio del Pentagono.

A sua volta, l’ambasciatore statunitense presso la NATO, Matthew Whitaker, sottolinea che gli Stati Uniti rimangono impegnati nei confronti della Romania come alleato fidato dell’Alleanza, partner strategico essenziale e motore della sicurezza in Europa. Venerdì, la Commissione Europea ha stimato che la decisione degli Stati Uniti di ritirare parzialmente le proprie truppe dalla base di Mihail Kogălniceanu in Romania dimostri la necessità per il blocco comunitario di aumentare la spesa per la difesa. E la Francia ha annunciato che rimarrà un fermo alleato della Romania, dato che la sua sicurezza dipende da quella del fianco orientale della NATO.

Da Bucarest, il Ministro della Difesa Ionuţ Moşteanu ha dichiarato che la decisione di ridurre la presenza militare a Mihail Kogălniceanu non è motivo di preoccupazione e ha affermato che le forze americane rimarranno invariate nelle altre basi. Secondo lui, circa 900-1.000 soldati americani rimarranno in Romania, un numero leggermente superiore a quello precedente all’inizio della guerra in Ucraina. Va inoltre ricordato che presso l’area di addestramento di Cincu, in provincia di Brașov (Romania centrale), si sta svolgendo l’esercitazione militare “Dacian Fall”, che riunisce e mette alla prova le capacità di oltre 5.000 soldati NATO. Il 5 e 6 novembre si terrà a Bucarest il NATO Industry Forum, un evento strategico organizzato ogni due anni, al quale è prevista la partecipazione anche del Segretario Generale della NATO Mark Rutte.

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