“Franco Raggi. Divagazioni nomadi sul design”, in mostra a Bucarest
Nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, all’Università di di Architettura e Urbanistica “Ion Mincu” di Bucarest sarà inaugurata il 5 giugno la mostra “Franco Raggi. Divagazioni nomadi sul design”.
Iuliana Sima Anghel, 05.06.2026, 10:30
La prima mostra nel nostro paese dedicata al celebre architetto italiano si svolge nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, in occasione dell’evento International Design Part of BDF Professional, parte del Bucharest Design Festival 2026, precisa l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, che organizza l’evento.
Curata da Francesca Molteni, la mostra intende valorizzare la cultura del design attraverso un racconto che esplora le influenze reciproche e i punti di incontro tra arte, industria e artigianato. Attraverso un corpus di oltre sessanta opere – tra cui arazzi, disegni, ceramiche, oggetti in vetro e arredi come sedie, tavoli, lampade, ma anche brocche, piatti, vasi, fermalibri, portabiglietti da visita e candelabri – realizzati con tecniche e materiali diversi che collegano produzione artistica, artigianale e industriale, la mostra invita a riflettere sulle dimensioni simboliche e poetiche degli oggetti e dei gesti progettuali che vanno oltre la semplice funzionalità, precisa l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.
La mostra comprende inoltre il film “Being… Franco Raggi”, prodotto da Muse Factory of Projects, un viaggio nell’opera di questa figura eclettica e difficilmente riconducibile a un unico stile, la cui attività spazia dall’architettura al design, dalla curatela all’editoria.
“Presentare l’opera di Franco Raggi a Bucarest significa offrire anche uno spazio di riflessione sul ruolo culturale del design: un design capace non solo di produrre oggetti, ma anche di costruire visioni, porre domande e aprire prospettive. In un’epoca in cui tutto tende alla velocità e alla semplificazione, l’opera di Raggi ci invita invece a divagare, a spostare lo sguardo e a esplorare la complessità. La partecipazione italiana al Bucharest Design Festival diventa così non solo un omaggio a un artista importante, ma anche un invito a considerare il design come una pratica critica e poetica, capace di ridefinire continuamente il nostro modo di abitare il mondo”, afferma la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, Laura Napolitano.
In Romania, l’Anno Culturale Romania-Italia è organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest