Sostegno europeo per la Repubblica di Moldova
Il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro polacco Donald Tusk si sono recati ieri a Chişinău per partecipare al 34º anniversario dell’Indipendenza della Repubblica di Moldova. Messaggi di sostegno sono arrivati anche da Bucarest.
Sorin Iordan, 28.08.2025, 11:42
La Repubblica di Moldova ha celebrato ieri 34 anni della sua indipendenza dall’ex Unione Sovietica. Nel pieno del suo percorso europeo e affrontando ingerenze e propaganda filo-russa, volte a destabilizzare il paese prima delle elezioni politiche del 28 settembre e ad avvicinarlo alla sfera d’influenza di Mosca, lo stato in riva alla sinistra del fiume Prut ha ricevuto un forte segnale dall’Occidente. Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, il cancelliere della Germania, Friedrich Merz, e il primo ministro della Polonia, Donald Tusk, sono arrivati a Chişinău.
La stampa francese ha definito la visita una “dimostrazione simbolica di forza”, con l’obiettivo di mostrare ancora una volta il sostegno dell’Europa alla Repubblica di Moldova e alla sua presidente, Maia Sandu.Quest’ultima ha dichiarato che la presenza dei tre leader europei dimostra non solo sostegno alla Repubblica di Moldova, ma anche il fatto che il progetto europeo continua e che lo stato moldavo ne fa parte. Ha sottolineato che i cittadini moldavi hanno già scelto la strada giusta, quella europea e della pace, ma che l’indipendenza dipende dalle scelte che si faranno. “Oggi la nostra pace è messa alla prova più che mai, da ingerenze esterne, finanziamenti illegali, disinformazione, attacchi informatici, proteste pagate, sabotaggio del voto all’estero, diffusione dell’odio. Ci sono enormi pressioni sulla Repubblica di Moldova”, ha detto Maia Sandu.
Il messaggio che portiamo oggi è di sostegno, solidarietà e fiducia nel nostro futuro comune nell’Unione Europea, hanno trasmesso i leader di Francia, Germania e Polonia. “La Moldova conta, ed è per questo che siamo qui in questo giorno così importante”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. Ha affermato che il posto della Repubblica di Moldova è in Europa, ha esortato i moldavi a proseguire sulla strada delle riforme e della modernizzazione, sottolineando che l’integrazione europea è una scelta chiara a favore della pace e della giustizia.
“La porta verso l’Unione Europea è aperta, siete i benvenuti”, ha sottolineato anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ha evidenziato che l’UE fornisce sostegno concreto a Chişinău nel processo di riforma e che la Germania farà tutto il possibile affinché quest’autunno vengano aperti i primi capitoli dei negoziati per l’adesione. “Non ci sarà un’Europa senza una Moldova indipendente e sicura”, ha affermato anche il primo ministro polacco Donald Tusk. Ha detto che l’Unione Europea aspetta la Repubblica di Moldova ad affiancarsi ad essa e che una Moldova sicura è nell’interesse dell’UE.
Un messaggio è arrivato anche dal primo ministro romeno, Ilie Bolojan, il quale ha affermato che Bucarest resterà un sostenitore incrollabile degli ideali della Repubblica di Moldova e dei romeni che vivono al di là del Prut. “Il legame unico di lingua, cultura, storia e tradizioni ha creato lo spazio dell’amicizia e della solidarietà tra i nostri stati. Il fermo, concreto e multidimensionale sostegno della Romania al percorso europeo della Repubblica di Moldova è, dunque, un passo naturale nella nostra relazione fraterna”, ha dichiarato il primo ministro.
Il fatto che la Repubblica di Moldova resta una priorità per lo stato romeno è stato ribadito anche dal presidente della Romania, Nicuşor Dan. Il presidente ha detto ai capi delle missioni diplomatiche e degli uffici consolari presenti nella capitale romena, in occasione della Riunione Annuale della Diplomazia Romena, che lo stato che si trova al di là del fiume Prut rimane una priorità della politica estera dell’amministrazione di Bucarest. Il presidente della Romania ha espresso anche il suo ottimismo sul fatto che i cittadini moldavi continueranno sulla strada europea alle elezioni che si terranno alla fine del prossimo mese.