Alcuni tra i più spettacolari oggetti del patrimonio culturale romeno, i bracciali dacici del Museo Nazionale di Storia della Romania, provengono da un unico luogo: Sarmizegetusa Regia.
Lo scorso anno il Casinò di Costanza è stato reintrodotto nell'elenco degli obiettivi turistici della più grande città romena sul Mar Nero. Costruito in stile Art Nouveau, l'edificio risplende nuovamente sul lungomare di Costanza, dopo un lungo restauro. Una passeggiata sulla spiaggia tra il porto turistico di Tomi e il porto di Costanza è un'esperienza da non perdere.
La scuola è ciò che più di ogni altra ha plasmato l'uomo moderno, a partire dal XVIII secolo, quando si diffuse la convinzione che attraverso l'istruzione si potesse emancipare l'essere umano.
Insieme a Cristian Cismaru, dell'associazione My Transylvania, promotore del turismo rigenerativo, esploriamo alcune straordinarie iniziative locali che rivitalizzano le comunità rurali.
Creata nel 1949 per scoraggiare l'espansione sovietica e difendere l'Europa occidentale, l'Organizzazione del Trattato del Nord-Atlantico è diventata, dopo la Guerra Fredda, un attore di stabilità regionale e globale.
La polenta, chiamata in romeno “mămăligă”, è considerata un piatto tradizionale romeno, che in passato sostituiva il pane nelle zone rurali più povere o presso gli ovili situati sui pascoli montani, dove non esistevano le condizioni necessarie per la panificazione. La troviamo, con nomi diversi, in tutta l’area balcanica e nello spazio geografico della Romania, ma anche in Italia e in alcuni paesi dell’America del Sud. Abbinata a formaggi, carne o verdure, la polenta è presente in numerose pietanze della gastronomia romena.
Tornato in patria dopo il successo a Cannes, Cristian Mungiu ha sfruttato l'attenzione suscitata dal premio ricevuto per riportare alla ribalta i problemi cronici del cinema romeno. Il regista afferma che, nonostante i film romeni continuino a vincere premi internazionali, le infrastrutture e i finanziamenti del settore sono rimasti pressoché invariati negli ultimi vent'anni.
Gli autobus turistici a due piani del servizio "Bucharest City Tour" sono tornati dal 15 maggio 2026. In una prima fase, la linea turistica sarà operativa il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi. La prima partenza dalla fermata Piața Presei è prevista alle ore 10:00, mentre l’ultima alle ore 20:20.
La Commissione Europea ha lanciato una strategia per combattere la povertà nei paesi dell'Unione. Subito dopo l'annuncio dell'Esecutivo a Bruxelles, la Romania ha comunicato di aver avviato l'elaborazione di una strategia nazionale di contrasto della povertà.
Ogni anno, il 1° giugno, in occasione della Giornata dei bambini, i fiumi di tutta la Romania diventano teatro di una competizione piena di colore ed energia. Migliaia di paperelle di gomma, ognuna rappresentando una donazione a una causa benefica, vengono lanciate in acqua.
Nella Bucarest del XIX secolo, tra le numerose e prospere famiglie straniere che si integrarono nella società romena, spiccava la famiglia Ascher. Di origine ebraica, facevano parte dell'élite finanziaria, bancaria e commerciale della capitale romena, e il loro nome è legato allo sviluppo della zona oggi conosciuta come il Centro Storico.
Soprannominata la città delle 7 colline, Iași è una destinazione di vacanza amata da tutti e offre un ricco patrimonio storico-culturale, zone verdi e aree relax, zone commerciali e una variegata offerta gastronomica, accompagnata dai vini prodotti nei vigneti circostanti. Da non perdere una visita guidata nella Piazza dell'Unione, luogo simbolo di Iași.
L'attività mineraria è un'occupazione antica nello spazio romeno, presente fin dalle prime testimonianze degli abitanti dell'arco dei Carpazi.
Questa volta scopriremo la Contrada delle Dorne, nel nord della Romania, nota per i suoi paesaggi unici.
Gli artisti Lia e Dan Perjovschi riuniscono, per la prima volta in Romania, quattro decenni di arte contemporanea in una retrospettiva congiunta presso ARCUB – la Locanda Gabroveni.