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Quanti fondi possono ancora essere attratti tramite il PNRR?

Entro fine luglio, la Romania deve presentare la versione rivista del PNRR.

Il ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoş Pîslaru (foto: gov.ro)
Il ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoş Pîslaru (foto: gov.ro)

, 16.07.2025, 10:39

Progetti per un valore di circa 6,3 miliardi di euro non potranno più essere completati entro agosto 2026, motivo per cui verranno eliminati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dove erano inclusi per il finanziamento. Lo ha annunciato martedì il ministro degli Investimenti e dei Progetti Europei, Dragoș Pîslaru, precisando che la Romania deve inviare entro la fine di questo mese alla Commissione Europea la versione rivista del PNRR. Il ministro ha presentato le conclusioni della riunione del Comitato Interministeriale di Coordinamento del PNRR e ha fornito dettagli sui negoziati in corso affinché Bruxelles accetti le proposte delle autorità romene.

“La differenza tra il totale dei prestiti, cioè 15 miliardi meno 6,3 miliardi, significa 8,7 miliardi di euro che rimarrebbero nel PNRR, a cui si aggiunge — e questa è la buona notizia — un pacchetto di misure legate alla resilienza”, ha spiegato Dragoș Pîslaru. Le misure riguardano principalmente progetti relativi alla medicina d’urgenza, proposti dal Ministero dell’Interno, per un valore di 540 milioni di euro, ha aggiunto il ministro degli Investimenti, assicurando, però, che la Romania non perderà alcun finanziamento sotto forma di fondo perduto.

Dragoș Pîslaru ha detto ci saranno solo piccoli aggiustamenti, ma non c’è alcun rischio che questi progetti non vengano completati entro agosto 2026. “La Romania non perderà neanche un euro dalla componente non rimborsabile. Tale fatto è stato riconfermato sia a Bruxelles la settimana scorsa che nei colloqui svolti ora con la delegazione della Commissione Europea venuta in Romania. Ci sono solo piccoli aggiustamenti, alcuni in più, altri in meno, ma al momento non esiste alcun rischio che vi siano progetti che non possano essere completati entro agosto 2026. L’intera componente non rimborsabile è attualmente concordata con la Commissione Europea”, ha precisato Dragoș Pîslaru.

Anche il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha annunciato che la Romania non perderà alcun euro dalla componente destinata a questo settore nell’ambito del Piano. A seguito dei colloqui tecnici con i rappresentanti della Commissione Europea, è stato stabilito che i progetti che rimarranno nel PNRR saranno finanziati integralmente con fondi europei, senza necessità di cofinanziamento dal bilancio statale. Per quanto riguarda i progetti esclusi parzialmente o totalmente dal PNRR, non verranno restituite le somme già spese. Secondo il ministero competente, si tratta di 2,3 miliardi di euro investiti finora in progetti completati o in fase avanzata di realizzazione, che saranno continuati e portati a termine attraverso il Programma Trasporti 2021–2027 o da altre fonti europee, concordate con la Commissione.

I colloqui tecnici con gli esperti della Commissione Europea sulle modifiche che la Romania intende apportare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dovrebbero concludersi la prossima settimana. L’importo assegnato alla Romania per l’attuazione del PNRR è di 28,5 miliardi di euro, di cui 13,6 miliardi sotto forma di sovvenzioni e il resto sotto forma di prestiti. Finora, la Romania ha incassato 10,74 miliardi di euro dai fondi assegnati per l’attuazione del PNRR.

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