Dal 2 marzo, Radio Romania sta svolgendo la campagna “Stai sigur pe net”/ “Rimani al sicuro in rete”, che porta in primo piano i rischi reali del consumo irresponsabile di Internet e dei social media tra bambini e adolescenti.
Durante la Quaresima, ad eccezione di alcuni giorni in cui è consentito il consumo di pesce, i fedeli ortodossi mangiano esclusivamente cibi di origine vegetale.
La Bucovina si distingue per una gastronomia specifica, vicina a quella moldava, ma segnata anche dall’influenza austriaca, poiché tra il 1775 e il 1918 questa provincia storica romena si trovò sotto l’amministrazione imperiale di Vienna.
L’itinerario turistico-culturale "Sulle tracce di Constantin Brâncuși" è stato inaugurato il 19 febbraio, data che segna i 150 anni dalla nascita dell'artista nato a Hobița, nella provincia di Gorj e che ha raggiunto la fama a Parigi.
La provincia di Buzău si distingue per alcuni prodotti a denominazione d’origine, ciascuno con una storia legata alle sagre organizzate in un’area situata nell’est della Romania, caratterizzata da un intenso traffico commerciale, che collegava le tre grandi province storiche romene: Valacchia, Moldavia e Transilvania.
Inserita sulla lista delle città da visitare durante un soggiorno in Romania, Brașov è una destinazione accessibile sia per le persone che arrivano da Bucarest, sia per chi sceglie itinerari turistici nella parte meridionale della Transilvania.
La Transilvania è caratterizzata, dal punto di vista gastronomico, da piatti ricchi di grassi, influenzati dalla cucina austriaca e ungherese. In alcune minestre viene aggiunto il dragoncello, una pianta aromatica arrivata con tutta probabilità tramite la comunità sassone.
Situata in una depressione intramontana dei Carpazi Orientali, a 116 km dalla città di Suceava, su un'arteria ferroviaria e stradale che collega la Bucovina alla Transilvania, la stazione sciistica di Vatra Dornei diventa ancora più attraente d’inverno grazie alle piste da sci. Ai piedi delle piste da sci si trova la zona centrale della stazione, nota principalmente come stazione termale.
I bomboloni rappresentano un dolce molto popolare, che può essere preparato senza troppa fatica e abbastanza rapidamente. Diventano anche protagonisti di alcune tradizioni di certe comunità, come la “Fuga delle Lole” di Agnita, in provincia di Sibiu, nella Romania centrale.
Nella coscienza collettiva, la Piazza dell'Università rappresenta il luogo delle proteste sociali o delle manifestazioni di allegria dopo un successo sportivo. Ma la Piazza dell'Università è anche parte del centro storico di Bucarest, un'attrattiva per molti visitatori.
Nel 2027, la provincia di Harghita, che si trova nella Romania centrale, sarà Regione Europea della Gastronomia. Un sondaggio condotto dall’Associazione per lo Sviluppo Intercomunitario Harghita (Visit Harghita) rileva che il pane fatto in casa, le sarmale, i piatti a base di patate o il kürtőskalács spiccano tra i simboli gastronomici locali.
Il cavolo sposa molto bene la carne nella cucina romena. La verza tritata, dolce o in salamoia, viene abbinata a carne di maiale, di pollo, di tacchino o persino al pesce. Dalle foglie di verza e dalla carne macinata risultano le “sarmale”, piatto rappresentativo della cucina romena.
La località montana di Rânca è una delle attrattive della provincia di Gorj, nota soprattutto per le opere monumentali di Târgu Jiu di Constantin Brâncuși, scultore che ha avuto una grande influenza sull'arte moderna e che ha lasciato la sua località natia di Hobița per trovare fama a Parigi.
La gelatina di maiale, chiamata in romeno “piftie”, è uno dei piatti tipici delle festività invernali, immancabile dal menu di Natale o di Capodanno. Per l’Epifania c’è la tradizione di mangiare gelatina di maiale e grano bollito, accompagnate da vino rosso.
Mărginimea Sibiului era nota fin dagli anni '70 come una destinazione di vacanza dove i turisti potevano alloggiare presso gli abitanti, godendosi al contempo la cucina tradizionale.