Nel 2015, il regista Șerban Georgescu iniziava un’incursione inedita nella realtà rurale locale, che ha avuto come risultato un documentario di successo: “Verza, patate e altri demoni”.
Cluj è diventata conosciuta a livello internazionale grazie ai festival di musica Untold e Electric Castle, che attirano turisti di tutto il mondo, ma vanta anche una ricca storia e molti edifici di patrimonio che la rendono ancora più attraente.
Arrivato alla terza edizione, il Congresso della Società Romena di Apiterapia, Fitoterapia e Aromaterapia (SRAFA) si è svolto a Bucarest in concomitanza con il quinto Congresso della Federazione Internazionale di Apiterapia.
Uno dei più amati obiettivi turistici sulla Valle dell’Iza, in provincia di Maramureş, è il Mulino di Mecleș, che funziona dal 1907.
Uno degli stranieri che hanno visitato il Principato della Valacchia poco dopo l’unione del 1859 e poco prima che cominciasse a essere chiamato la Romania, fu Dieudonné Auguste Lancelot, litografo, incisore e illustratore francese.
Con una carriera di oltre cinque decenni, Florin Mihăilescu ha collaborato con registi quali Alexandru Tatos, Mircea Daneliuc, Dan Pița, Lucian Pintilie e Stere Gulea, ma ha anche svolto un’importante attività accademica, pubblicistica e scientifica.
L'artigianato è sull'orlo della scomparsa ed è proprio per questo che le esperienze degli artigiani sono affascinanti. È anche il caso di Petru Chincea, nato in un villaggio della zona del Banato Montano, che da oltre 60 anni lavora con la stessa passione cinture e altri oggetti in pelle, tutti fatti a mano, proprio come ha imparato da bambino.
Porto marittimo e fluviale, sito sulla riva destra del Danubio, Sulina diventò un’attrattiva turistica estiva negli anni 70 dello scorso secolo per tutti coloro che volevano scoprire le bellezze del Delta.
Sita sulla riva sinistra del Danubio, la città di Brăila vanta un’architettura unica, almeno in Romania. Guardata dall’alto, la città può essere paragonata a un’immensa ragnatela.
Nel 1985, in piena epoca comunista, quando l’espressione artistica autentica era sempre più difficile da sostenere nello spazio pubblico, cinque pittori romeni osarono proporre una forma di resistenza tramite la spiritualità e la riflessione.
La 19/a edizione del Galà dei Premi Gopo ha premiato i successi del cinema romeno dell’anno scorso. “L’anno nuovo che non venne mai”, di cui la sceneggiatura, regia e produzione sono firmate da Bogdan Mureșanu, è stato il grande vincitore della serata.
L'Associazione My Banat ha ripreso anche quest'anno gli eventi di cultura gastronomica organizzati con l'obiettivo di promuovere le risorse locali e il patrimonio rurale, utilizzando la gastronomia locale come mezzo per attirare il pubblico nei villaggi e per valorizzare le risorse locali.
Bucovina è una delle più conosciute zone della Romania. A chi non ha molto tempo a disposizione per scoprirla, rivolgiamo oggi l’invito a visitare il Museo del Villaggio della Bucovina.
Un contributo romeno alla storia del caffè è il caffè Marghiloman, una combinazione di caffè, zucchero e rum, con o senza acqua.
I dati statistici mostrano che negli ultimi anni in Romania è aumentata l'importazione di manodopera, un fenomeno del resto abbastanza comune anche in altri paesi europei. Se dieci anni fa in Romania venivano accettati circa 20 mila lavoratori extracomunitari, ora il loro numero è molto più alto.