Ana-Maria Stancu, CEO di Bucharest Robots, ha fondato la Coalizione per l'Educazione Digitale in Romania ed è attivamente coinvolta nello sviluppo di politiche pubbliche nel campo delle nuove tecnologie.
Il Governo e l'Istituto per l'Investigazione sui Crimini del Comunismo e la Memoria dell'Esilio Romeno stanno preparando un piano per sensibilizzare l'opinione pubblica sui crimini del comunismo in Romania.
Il primo palazzo eretto dal principe Constantin Brâncoveanu, la prova che lo stile Brâncoveanu ha avuto la stessa coerenza fin dall'inizio, è il palazzo dei Brâncoveanu a Potlogi, un luogo che ha rappresentato la casa della famiglia principesca.
Il Museo dei Flauti del Mondo è un progetto unico dedicato alla conservazione e alla rivalutazione del fischietto tradizionale romeno, in dialogo con il patrimonio sonoro universale. Il futuro museo sarà inaugurato a Săliștea, in provincia di Vâlcea.
La località di Tismana, in provincia di Gorj è conosciuta grazie all’omonimo monastero ortodosso, fatto costruire dal monaco Nicodim, verso la fine del 14esimo secolo. Sito in un quadro naturale speciale, il monastero venne eretto in un solo anno. Il suo nome proviene dai tassi che una volta ricoprivano l’intera zona. All’interno delle mura che circondano la chiesa c’era l’ingresso in una grotta in cui, tra il 1944 e il 1947 fu depositato il tesoro della Romania e parte del tesoro della Polonia.
H.O.T. Collective ha presentato in anteprima a dicembre lo spettacolo "Il Teatro del Futuro" il quale fa parte di un progetto di ricerca teatrale che esplora nuove forme di creazione interdisciplinare e collaborativa nel teatro contemporaneo.
La disinformazione ha acquisito nuove valenze: si tratta di un fenomeno globale, spesso finanziato e coordinato, che ha il potenziale di influenzare le elezioni, polarizzare le società o mettere a dura prova le relazioni internazionali.
Secondo la tradizione, il 20 dicembre, quando i cristiani ortodossi venerano Sant’Ignazio di Antiochia, nelle masserie di campagna si svolge anche il sacrificio rituale del maiale che fornisce tutta la materia prima per i piatti tradizionali di Natale in Romania: aspic, leberwurst, cotenna, lardo, ciccioli, il sanguinaccio locale, salsicce e i famosi involtini chiamati sarmale, rivendicati dall’intero spazio balcanico, ogni Paese con la propria ricetta.
Craiova, ex capoluogo della regione storica dell'Oltenia, è una città ricca di storia e dall'atmosfera vivace, perfetta per una "fuga" culturale, soprattutto in inverno. Spesso soprannominata la "capitale del sud", Craiova colpisce per i suoi vasti parchi e l'architettura eclettica, un armonioso mix di moderno e antico. Tuttavia, l'attrazione principale è il suo famoso Mercatino di Natale, uno dei più spettacolari d'Europa, ottenendo riconoscimenti internazionali. Il mercatino trasforma il centro città in un Paese delle fate, con migliaia di luci, decorazioni suggestive e un'atmosfera magica.
Le proiezioni mostrano che, entro il 2080, la popolazione romena potrebbe ridursi fino a un quarto rispetto al livello attuale.
I primi struzzi allevati in una fattoria in Romania sono comparsi dopo il 2000.
Il Complesso Museale Nazionale Astra è uno dei più rappresentativi musei all’aperto di Romania, sito nella provincia di Sibiu.
Sita a 12 km da Braşov (importante città della Romania centrale), Poiana Braşov è sicuramente la più apprezzata località montana romena sia d’estate che soprattutto d’inverno, quando le piste da sci sono molto affollate.
"Viaggio nella Bucarest di ieri" è il titolo di un album firmato dallo storico Cezar-Petre Buiumaci, basato sulla collezione personale di cartoline dell'autore.
Il britannico Dennis Deletant ha dedicato una parte importante dei propri studi alla storia della Romania e può essere considerato uno dei più importanti stranieri della seconda metà del XXesimo secolo che abbiano scritto sulla Romania.