Il 2025 è stato un anno ricco di scoperte, in cui a RRI abbiamo attraversato la Romania da un lato all'altro, esplorando destinazioni consolidate, ma anche angoli meno conosciuti.
Due nuovi progetti – ePatrimoniu ed eMonumente – digitalizzeranno il patrimonio culturale romeno. I cittadini potranno così esplorarlo in modo semplice, interattivo e utile. Allo stesso tempo, specialisti, funzionari, ricercatori, organizzazioni e cittadini comuni potranno beneficiare di servizi pubblici elettronici nel settore.
Le tradizioni invernali avevano anche un carattere apotropaico, ovvero di purificazione della casa dagli spiriti maligni. Elementi di questo teatro popolare tradizionale si conservano ancora oggi e le istituzioni culturali specializzate si stanno impegnando affinché siano tramandati anche alle generazioni più giovani.
Eroe della Rivoluzione del dicembre 1989, Ion Monoran contribuì all’avvio delle proteste di Timișoara. Al suo nome sono legate la fondazione della Società "Timișoara" e la Proclamazione di Timișoara, il documento programmatico della rinascita della democrazia romena.
Mărginimea Sibiului era nota fin dagli anni '70 come una destinazione di vacanza dove i turisti potevano alloggiare presso gli abitanti, godendosi al contempo la cucina tradizionale.
Noto come il luogo in cui i Ceaușescu vissero i loro ultimi giorni, il Museo delle Tradizioni Militari di Dâmbovița. La Scuola di Cavalleria è strutturato in due sezioni, una che ricrea il periodo comunista e l'altra che ricorda l'importante eredità della Scuola di Cavalleria di Târgoviște.
Lanciato a maggio 2024, "La Romania attraente" è il primo programma nazionale a sostegno del turismo storico-culturale, finanziato con fondi europei, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il film “The Yellow Tie” (“La cravatta gialla”), che è cominciato a essere proiettato nei cinema romeni alla fine di quest’anno, ripercorre la vita e la carriera del direttore d'orchestra Sergiu Celibidache, dall'infanzia passata nella Romania tra le due guerre, attraversando il difficile periodo della guerra e della carestia, fino alla fama internazionale.
Ana-Maria Stancu, CEO di Bucharest Robots, ha fondato la Coalizione per l'Educazione Digitale in Romania ed è attivamente coinvolta nello sviluppo di politiche pubbliche nel campo delle nuove tecnologie.
Il Governo e l'Istituto per l'Investigazione sui Crimini del Comunismo e la Memoria dell'Esilio Romeno stanno preparando un piano per sensibilizzare l'opinione pubblica sui crimini del comunismo in Romania.
Il primo palazzo eretto dal principe Constantin Brâncoveanu, la prova che lo stile Brâncoveanu ha avuto la stessa coerenza fin dall'inizio, è il palazzo dei Brâncoveanu a Potlogi, un luogo che ha rappresentato la casa della famiglia principesca.
Il Museo dei Flauti del Mondo è un progetto unico dedicato alla conservazione e alla rivalutazione del fischietto tradizionale romeno, in dialogo con il patrimonio sonoro universale. Il futuro museo sarà inaugurato a Săliștea, in provincia di Vâlcea.
La località di Tismana, in provincia di Gorj è conosciuta grazie all’omonimo monastero ortodosso, fatto costruire dal monaco Nicodim, verso la fine del 14esimo secolo. Sito in un quadro naturale speciale, il monastero venne eretto in un solo anno. Il suo nome proviene dai tassi che una volta ricoprivano l’intera zona. All’interno delle mura che circondano la chiesa c’era l’ingresso in una grotta in cui, tra il 1944 e il 1947 fu depositato il tesoro della Romania e parte del tesoro della Polonia.
H.O.T. Collective ha presentato in anteprima a dicembre lo spettacolo "Il Teatro del Futuro" il quale fa parte di un progetto di ricerca teatrale che esplora nuove forme di creazione interdisciplinare e collaborativa nel teatro contemporaneo.
La disinformazione ha acquisito nuove valenze: si tratta di un fenomeno globale, spesso finanziato e coordinato, che ha il potenziale di influenzare le elezioni, polarizzare le società o mettere a dura prova le relazioni internazionali.