Il villaggio romeno è diventato una destinazione turistica matura, in grado di offrire esperienze complesse, dal contatto con la natura e le tradizioni, alle strutture ricettive di altissimo livello.
Situata alle falde del massiccio Postăvaru, Poiana Brașov rappresenta l'eccellenza del turismo montano romeno, essendo ufficialmente riconosciuta come la stazione sciistica più moderna del Paese.
Padurea Craiului, nei Carpazi Occidentali, è una destinazione completa, dove la speleologia e i percorsi ferrati si fondono con la tradizione della ceramica e con paesaggi carsici unici, accessibili sia alle famiglie che agli esploratori.
La Romania attraversa un periodo di contrasti per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e la sostenibilità. Mentre il riciclo dei rifiuti municipali rimane una sfida sistemica per l’amministrazione pubblica, il settore privato dimostra una notevole capacità di adattamento e di conformità ai nuovi requisiti ecologici.
La Contrada del Făgăraș, storicamente ed etnograficamente nota per la sua capacità di preservare l'identità locale, è diventata negli ultimi anni un punto di riferimento per il turismo sostenibile e d'avventura.
La Fondazione Conservation Carpathia, insieme a partner internazionali e con il supporto delle comunità locali di Argeș, ha avviato un programma su larga scala per reintrodurre nei Monti Fagaras una specie vitale per l'ecosistema, scomparsa dalla Romania durante il periodo comunista: il grifone (Gyps fulvus).
Le esperienze che l'Associazione Slow Food offre ai turisti nella provincia di Buzău sono varie e adatte a tutte le età.
Nella Romania nord-occidentale, Oradea vanta un sorprendente mix architettonico, ospitando edifici tipici dello stile Liberty, del Barocco o dell'architettura medievale dei bastioni.
Con un rilievo spettacolare e un patrimonio culturale di grande valore, la provincia di Alba si distingue per il suo potenziale turistico elevato e diversificato.
La Romania ha compiuto un importante passo ufficiale adottando la Strategia Nazionale dell’Idrogeno 2025–2030, un documento che definisce le direzioni per la decarbonizzazione dell’economia nazionale.
In un momento decisivo per la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la Romania ha compiuto un passo essenziale nell’allineamento agli standard internazionali di tutela del patrimonio naturale. All’inizio del dicembre 2025, presso la sede della Commissione Nazionale della Romania per l’UNESCO, è stata firmata la “Carta dei Geoparchi Internazionali UNESCO della Romania”.
Il 2025 è stato un anno ricco di scoperte, in cui a RRI abbiamo attraversato la Romania da un lato all'altro, esplorando destinazioni consolidate, ma anche angoli meno conosciuti.
Lanciato a maggio 2024, "La Romania attraente" è il primo programma nazionale a sostegno del turismo storico-culturale, finanziato con fondi europei, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Craiova, ex capoluogo della regione storica dell'Oltenia, è una città ricca di storia e dall'atmosfera vivace, perfetta per una "fuga" culturale, soprattutto in inverno. Spesso soprannominata la "capitale del sud", Craiova colpisce per i suoi vasti parchi e l'architettura eclettica, un armonioso mix di moderno e antico. Tuttavia, l'attrazione principale è il suo famoso Mercatino di Natale, uno dei più spettacolari d'Europa, ottenendo riconoscimenti internazionali. Il mercatino trasforma il centro città in un Paese delle fate, con migliaia di luci, decorazioni suggestive e un'atmosfera magica.
I castelli in Romania non sono solo mete turistiche indimenticabili, ma anche delle vere e proprie lezioni di storia e testimonianze di epoche affascinanti.